Spettacoli per le Scuole

Esmeralda e Quasimodo

Theama Teatro

di Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli
regia Anna Zago e Aristide Genovese
coreografie Ester Mannato – Obiettivo danza 
scenografia Mara Santacatterina 
luci Claudio Scuccato 
musica La Esmeralda di Jules Perrot musicato da Cesare Pugni
e musiche originali di Giovanni Panozzo
cast Anna Farinello, Federico Farsura, Matteo Zandonà, laria Pravato, Max Fazenda

 

Spettacoli

gio 18 febbraio, 10:00Sala del Ridotto

“Esmeralda e Quasimodo” è un travolgente spettacolo interattivo con una forte componente didattica che trasforma il pubblico in parte attiva e integrante della rappresentazione, stimolando la partecipazione diretta di bambini e ragazzi all’azione teatrale.

Quest’ultimi, infatti, dalla platea intervengono a tempo durante lo spettacolo su alcune tracce musicali con strumenti costruiti in classe o con la ritmica del battito delle mani, eseguendo dei semplici movimenti e cantando dei piccoli brani musicali imparati a scuola in base ai materiali forniti dalla compagnia.

Per i più piccoli questa esperienza è un’occasione di crescita che stimola le capacità creative e la condivisione delle emozioni e che permette di consolidare l’autostima e la sicurezza di sé.
Per i ragazzi più grandi questo coinvolgimento farà riscoprire la voglia di sognare e la capacità di emozionarsi, introducendoli nel meraviglioso mondo del teatro. Il tutto è proposto in un clima di grande divertimento, di gioco e di risate assicurate per tutti e in una situazione teatrale in cui i ruoli si scambiano.

Ispirato al famoso romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo e al balletto di Jules Perrot “La Esmeralda”, lo spettacolo è incentrato sulla figura della ballerina Esmeralda e del suo rapporto con il poco fortunato Quasimodo, il gobbo campanaro di Notre Dame. Esmeralda, il cui vero nome è Agnès, rimasta orfana da piccola e poi cresciuta dall’arcidiacono Frollo, è la più bella e brava ballerina di Parigi, ma la rigida educazione di Frollo non le permette di seguire la sua arte. Troverà amicizia e conforto nel solitario Quasimodo, anche lui vessato dall’arcidiacono perchè considerato brutto e deforme. I due ragazzi riusciranno, grazie anche all’aiuto di una zingara, a trovare l’uno nell’altro la forza ed il coraggio per opporsi alla crudeltà di Frollo, riuscendo a “vedersi” e a “sentirsi” oltre le apparenze fisiche. La contrapposizione fra la bellezza, l’eleganza e l’armonia dei movimenti di Esmeralda e la deformità e la goffaggine di Quasimodo, nonché fra l’impossibilità di esprimersi verbalmente di lei e l’incredibile voce melodica di lui, non sarà un ostacolo alla loro amicizia, anzi diventerà motivo di unione, perché scopriranno che i loro cuori e le loro anime, pure e candide, sono le due facce di una stessa medaglia.

Lo spettacolo pone la propria attenzione sulle tematiche della comprensione della diversità e dell’accettazione dell’altro, nonché dell’educazione e in modo particolare sulla capacità del mondo adulto di riconoscere e dare “libertà” alle potenzialità individuali dei bambini e dei ragazzi. Un’interpretazione troppo rigida delle regole può soffocare l’intimità. Il bambino/ragazzo all’inizio del suo percorso nella vita ha bisogno sicuramente di una guida e di un punto di riferimento, ma se le regole vengono subite e non comprese ci si avvia alla costruzione di rapporti basati sull’autoritarismo e sul ruolo, escludendo l’affettività e lo sviluppo armonico dell’individuo. L’esplorazione intima della sfera dei sentimenti e degli affetti è condizione necessaria alla crescita.