Il Festival

Solido, in crescita costante, dialettico e competente. Così si può definire il rapporto di Vicenza con la Danza, storicamente privilegiato e amato da artisti e spettatori, da promotori e mecenati. Una storia che, da venticinque anni, attraverso i progetti di VicenzaDanza ha presentato le evoluzioni del genere, in campo nazionale ed internazionale, e lo sviluppo di una progettualità importante, tesa a incentivare la creatività artistica da un lato e a stringere qualificanti rapporti internazionali dall'altro, seguendo con attenzione evoluzioni, nuove poetiche e nuove espressioni coreografiche.

Dalla necessità di un'accelerazione decisa in favore dell'innovazione della scena e dei pubblici, e dal forte desiderio di far nascere inedite geografie territoriali ed artistiche, nasce il Festival “Danza in Rete” , un passo naturale e obbligato. Naturale perché richiesto dal pubblico, obbligato per la necessità di ribadire, in questo preciso momento storico della danza nazionale, un Focus speciale che sottolinei la serrata e vitale rete di confronti, dialoghi, scambi artistici e supporti tra operatori e creativi che è oggi una delle esperienze nazionali più interessanti. Nel caso del festival la prospettiva doverosamente ribalta lo sguardo pur mantenendo ben chiara la necessità dell'inclusione quanto più possibile ampia e meditata: dal nazionale, analizzato nelle sue diverse espressioni ed esperienze, all'internazionale. E da Vicenza a Schio e viceversa: diversi palcoscenici per garantire agli artisti e al loro pubblico uno sguardo pensato per ogni proposta: accurato e insieme protetto. E sollecitare la riflessione e insieme la scoperta delle nuove creatività della danza, in una osmosi di energie ed esperienze che possano arricchire e stimolare il già vivace pubblico della danza regionale. La scelta di attivare il Festival “Danza in Rete” nasce, dunque, dalla volontà di consolidare i risultati raggiunti dalla decennale esperienza artistica (sia sul versante produttivo che nei processi di qualificazione dello spettatore) e per affrontare una sfida ancor più stimolante il cui obiettivo è la nascita di un Festival come “polo integrato per la danza”, un “processore culturale” quale punto d'incontro tra i linguaggi, gli artisti, i coreografi e lo spettatore. La caratteristica di “Danza in Rete” è di offrire, in un tempo relativamente breve, un' esperienza poeticamente articolata, attivando forme attive di partecipazione, con una particolare attenzione per i linguaggi creativi emergenti. Queste qualità sono, infatti, particolarmente difficili da realizzare in un “ordinario” cartellone di danza. La “Rete” che da il titolo al festival assume una molteplicità di significati perché intreccia una serie di relazioni complesse: la rete della proposta artistica collega stili, tradizioni e poetiche diverse fra loro, dalla performance alle grandi compagnie di danza internazionale; la rete fra artisti e spettatori, anche attraverso incontri condotti da critici ed esperti di danza, porta il pubblico a conoscere il processo creativo e ad accrescere la propria visione; si fa rete anche il rapporto con le giovani generazioni potenziando, con gli Istituti scolastici superiori, le attività di audience development; infine, la rete territoriale si sviluppa fra Vicenza e provincia grazie alla forte partnership con la Fondazione Teatro Civico di Schio inserendo nel paesaggio urbano e nella geografia del territorio un processo artistico di identificazione con la danza.

Pier Giacomo Cirella
Loredana Carraretto Bernardi