Cinema

Proiezioni per la Giornata della Memoria

\"Vincitori e vinti\" ore 15
\"La vita è bella\" ore 18.30
\"Train de vie\" ore 20.45

"Vincitori e vinti regia di Stanley Kramer ore 15
"La vita è bella" regia di Roberto Benigni ore 18.30
"Train de vie" regia di Radu Mihaileanu ore 20.45

Spettacoli

lun 26 gennaio, 15:00Sala del Ridotto
lun 26 gennaio, 18:30Sala del Ridotto
lun 26 gennaio, 20:45Sala del Ridotto

VINCITORI E VINTI
Scritto da Abby Mann che adattò un suo teledramma, il film ricostruisce in chiave romanzesca il processo di Norimberga del 1948 contro i criminali di guerra nazisti. Questa verbosa maratona giudiziaria è, forse, il più compatto e armonioso film del produttore-regista Kramer, e un tipico frutto culturale della presidenza di J.F. Kennedy. Saggio di oratoria democratica ad alto livello, è affidato a un all star cast nel quale bisogna segnalare i brevi e intensi interventi di J. Garland e M. Clift. 8 nomination ai premi Oscar e 2 statuette, una per lo sceneggiatore Abby Mann e l'altra a M. Schell.

LA VITA È BELLA
Poetico, tragico e divertente allo stesso tempo, “La vita è bella” è entrato nell’immaginario collettivo italiano come una delle opere più delicate in grado di raccontare l’Olocausto. Ritenuto il punto più alto della carriera (cinematografica e non solo) di Roberto Benigni “La vita è bella” è un film del 1997, vincitore l’anno successivo di tre premi Oscar: per il miglior attore protagonista, per il miglior film straniero e per la migliore colonna sonora. Diretto dallo stesso Benigni, che ne è anche il protagonista, annovera nel cast anche Nicoletta Braschi, Amerigo Fontani, Giorgio Cantarini, Sergio Bustric e Giustino Durano.

TRAIN DE VIE (UN TRENO PER VIVERE)
Secondo lungometraggio di Radu Mihaileanu, regista romeno scappato dalla dittatura di Ceausescu nel 1980, "Train de vie", fa la sua comparsa al festival di Venezia, dove ottiene il premio Fipresci a cui seguirà il David di Donatello come migliore pellicola straniera. Un piccolo grande film, una tragicommedia che unisce l'umorismo yiddish, in cui convivono comicità dramma e malinconia, che non risparmia una grottesca ironia verso gli stessi ebrei, i tedeschi e i comunisti, con un ritmo impeccabile, grazie alla colonna sonora del compositore di alcuni dei migliori film di Kusturica, Goran Bregovic, e soprattutto, ad un'originalità narrativa.