Prosa al ridotto

Oscar e la dama in rosa

dal libro di Eric-Emmanuel Schmitt
con Amanda Sandrelli
regia di Lorenzo Gioielli

dal libro di Eric-Emmanuel Schmitt
con Amanda Sandrelli
regia di Lorenzo Gioielli
assistente alla regia Virginia Franchi
musica di Giacomo Scaramuzza

Spettacoli

gio 20 marzo, 20:45Sala del Ridotto

Da un piccolo capolavoro della letteratura un monologo di parole e musica, interpretato da Amanda Sandrelli. Una favola. Più malinconica che triste. E delicata. E lucida. Come solo i bambini sanno essere: delicati e lucidi. Oscar è consapevole che la sua è una vita “a termine”: gli adulti spesso non se ne rendono conto. Oscar sa che tutti gli mentono: ma li perdona, alla fine perdona anche i suoi stessi genitori. Oscar però vive ogni attimo della sua vita come fosse l’ultimo, come forse tutti dovremmo fare, con intensità, attenzione, amore, persino felicità. Un affresco popolato da tanti personaggi, questo monologo a più voci. Amanda Sandrelli, con la sua voce e un pigiama, parla con Dio attraverso Oscar, e racconta uno spaccato che appartiene a tutti: il confronto con la caducità dell’esistenza, con la malattia e con la morte. E lo fa, come Oscar, con partecipazione e distacco, trasportando il pubblico da momenti di riso ad altri di commozione. E così, anche la musica di Giacomo Scaramuzza partecipa alla vicenda di Oscar, piccolo uomo di grande dignità, con infinito rispetto.

«Ci sono storie che vogliono essere raccontate, che ti scelgono, come i gatti scelgono il loro padrone, ti salgono in collo e non se ne vanno più. "Oscar e la dama in rosa" non è solo un bellissimo libro di Schmitt, è una storia necessaria, di quelle che in alcuni momenti possono farti davvero bene. Per me e Lorenzo (Gioielli, il regista) è stato un viaggio, abbiamo riso e pianto chiusi in una stanzetta con la nostra Virginia (Franchi, l’aiuto) per dieci giorni e alla fine nel meraviglioso teatro Ariosto a Reggio Emilia, l’abbiamo raccontato per la prima volta, e abbiamo capito che avevamo ragione, era necessario farlo.
Credo proprio che nessuno si scorderà di Oscar, il bambino irriducibile, e dei suoi 120 anni di vita concentrati in 12 giorni, del suo rapporto con nonna Rosa e con Dio. Oltre alla musica scritta da Giacomo Scaramuzza ci sono io, un pigiama e una sedia. Perché questa storia non ha bisogno di altro».
Amanda Sandrelli