Pinocchio - che cos'è una persona?
Prosa al Ridotto

Pinocchio - che cos'è una persona?

Regia di Davide Iodice

Il Teatro Comunale di Vicenza ha l'onore di presentare un evento teatrale di straordinario valore civile e artistico, vincitore del prestigioso Premio Speciale Ubu 2024 e del Premio dell'Associazione Nazionale Critici del Teatro. Pinocchio - che cos'è una persona?, per la regia, drammaturgia e scene di Davide Iodice,  è il fulgido risultato di un percorso decennale di pedagogia sociale e inclusione attraverso l'arte. Lo spettacolo vede in scena la Compagnia della Scuola Elementare del Teatro, un conservatorio popolare permanente nato per offrire reali opportunità di espressione, riscatto e condivisione a persone con disabilità fisiche e intellettive o provenienti da contesti di grave disagio sociale.

Spettacoli

venerdì 13 novembre, 20:45Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista

“Pinocchio è il diverso, è tutti i diversi, con la loro carica anarchica e dirompente. Ma che cos’è una Persona?” Davide Iodice

La figura del burattino collodiano diventa in questo allestimento il fratello simbolico di ragazzi con sindrome di Down, autismo, sindrome di Williams o Asperger, ma anche di giovani sottratti alla criminalità o in uscita dal carcere. Pinocchio incarna un'adolescenza incompresa nel cui tormento, a tratti gioiosamente furioso e a tratti cupo, si specchia una società di adulti in rovina. Lo spettacolo sabota la visione normalizzante della società borghese, che impone canoni rigidi al concetto di individuo, e si interroga sul momento esatto in cui il pezzo di legno rivendica il diritto di essere semplicemente se stesso, al di là di ogni malintesa pietà o retorica caritatevole.

L'ispirazione centrale si connette al momento in cui Pinocchio ritrova Geppetto nella pancia della balena. Davanti alla candela che sta per spegnersi, il burattino chiede al padre cosa ci sarà dopo, e di fronte al silenzio dell'adulto è proprio la creatura straordinaria a trovare la via d'uscita. Questo interrogativo rappresenta la domanda universale di ogni genitore di un figlio fuori dall'ordinario. Con questo spettacolo manifesto, Davide Iodice trasforma il palco in uno spazio di cittadinanza in cui la normalità coincide con il diritto fondamentale alla felicità, all'espressione e alla condivisione comunitaria.

Il regista Davide Iodice, diplomatosi sotto la guida di Andrea Camilleri e forte di una carriera spesa nei luoghi del disagio, dagli ospedali psichiatrici ai dormitori pubblici, firma un'opera sorretta dall'Associazione Interno 5 e dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale. Lo spettacolo muove i corpi degli interpreti attraverso gli studi sul movimento di Chiara Alborino e Lia Gusein-Zadé, mentre l'intero processo laboratoriale è curato in modo orizzontale dalle allieve e dagli allievi storici della Scuola Elementare del Teatro, oggi costituitisi in associazione di promozione sociale per tutelare una metodologia d'arte e inclusione totalmente gratuita e accessibile.

Ideazione, Regia, Scene e LuciDavide Iodice
In Scena (La Compagnia)Giorgio Albero, Gaetano Balzano, Danilo Blaquier, Federico Caccese, Stefano Cocifoglia, Giuseppe De Cesare, Simona De Cesare, Patrizia De Rosa, Gianluca De Stefano, Paola Delli Paoli, Chiara Alina Di Sarno, Aliù Fofana, Cynthia Fiumanò, Vincenzo Iaquinangelo, Marino Mazzei, Serena Mazzei, Giuseppina Oliva, Ariele Pone, Tommaso Renzuto Iodice, Giovanna Silvestri, Jurij Tognaccini, Renato Tognaccini, Antonio Senese
ProduzioneInterno 5, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale
Partner di ProgettoTeatro Trianon Viviani, Forgat ODV, Campania Teatro Festival
Studi sul Movimento e TrainingChiara Alborino, Lia Gusein-Zadé
Equipe Pedagogica e CreativaMonica Palomby, Eleonora Ricciardi
Tutor e LaboratorioDanilo Blaquier, Veronica D’Elia, Mara Merullo (tutor) / Scuola Elementare del Teatro APS
Contributi Artistici e TecniciGiovanna Silvestri (versi), Ivan Gordiano Borrelli (scene), Daniela Salernitano con Federica Ferreri (costumi)
Team Tecnico e FotoLuigi Di Martino (audio), Simone Picardi, Mattia Santangelo (luci) / Renato Esposito (foto)
Direzione e Ufficio StampaHilenia De Falco (direttrice di produzione), Elena Lamberti (ufficio stampa)

 

Durata: 60 minuti

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