"Bayadère - Il regno delle ombre" de Il Balletto di Toscana al TCVI il 30 aprile 2021
Danza

Bayadère - Il regno delle ombre

A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 lo spettacolo è stato annullato.

A seguito del DPCM del 3 dicembre 2020 il concerto è annullato.
Nonostante la volontà del TCVI sia quella di recuperare gli spettacoli sospesi di novembre e dicembre scorso, l'incertezza sull'effettiva data di riapertura dei teatri e la conseguente difficoltà da parte di compagnie e artisti di programmare le tournée, non ci consente di garantire il recupero dello spettacolo. La direzione ha quindi preso la decisione di rimborsare i biglietti tramite voucher (buono) di pari importo, da utilizzare entro 18 mesi dalla data di emissione, come previsto dal decreto legge n. 137 del 28 ottobre 2020.
Le richieste di rimborso dovranno avvenire entro e non oltre il 23 febbraio 2021, inviando una email a biglietteria@tcvi.it, allegando un'immagine del/i biglietto/i (jpeg o pdf).
EVENTUALI RICHIESTE PERVENUTE DOPO TALE DATA NON SARANNO PRESE IN CARICO.

Spettacolo Fuori Abbonamento

Spettacoli

giovedì 30 aprile, 20:45Sala Maggiore

Bayadère è un balletto intriso di esotismo sia nella trama melodrammatica che nell’estetica dell’insieme. Nella tradizione la sua scena più celebre, il Regno delle Ombre, si presenta al limite tra il reale e l’aldilà, dove le ombre sembrano congelate nella loro tragica condizione e i movimenti che compiono sono rituali. “Il mio interesse è rivolto proprio al potenziale compositivo che questa scena contiene” afferma il coreografo Di Stefano “non per replicarla ma per scatenare tutta la sua forza dinamica. Pensato per un ensemble di talenti giovanissimi, questo nuovo Regno delle Ombre così misteriosamente carico di suggestioni, appartiene ai tempi eccezionali che stiamo vivendo, perché fa riferimento a qualcosa di perduto e a qualcosa di possibile allo stesso tempo, qualcosa che riguarda la presenza dei corpi e l’intreccio delle loro traiettorie, in uno spazio che non è più soltanto un al di là ma è un presente che desidera essere reinventato con delicatezza e passione”.

musica diLudwig Minkus
coreografia di Michele Di Stefano