Spettacoli per le Scuole

IL BRUTTO ANATROCCOLO

DANZARE PER EDUCARE
Cie Roberto Lori

consigliato per le scuole dell'infanzia e primarie

liberamente ispirato al “Il brutto anatroccolo”
coreografia Roberto Lori
parte recitate a cura di Fabio Bacaloni
interpreti Fabio Bacaloni e Roberto Lori
musica AAVV
con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali e le Attività Culturali-Dip. dello Spettacolo e Regione Toscana
co-produzione Compagnia Simona Bucci

durata 55 min. c.a.

consigliati per le scuole dell'infanzia e primarie

Spettacoli

mar 4 aprile, 10:00Sala del Ridotto

LO SPETTACOLO
Tra le uova che si stanno per schiudere una è diversa dalle altre: è più grande, è di color diverso, ha una forma meno regolare. Una volta schiusa svela un essere grigio, spelacchiato, sgraziato nei movimenti e troppo alto per essere un anatroccolo. Un brutto anatroccolo che subito viene rifiutato dagli altri che lo vedono diverso da loro e lo allontanano dal gruppo. Trovandosi da solo e rifiutato, comincia un viaggio. Sul suo percorso incontra tanti personaggi e prova ad essere uguale agli altri, a muoversi e ad agire come loro, perché desidera fare parte di un gruppo. Il brutto anatroccolo, senza pensare all’importanza delle sue abilità, si sente solo e sconsolato, perché, al termine del suo lungo viaggio, nessuno lo ha accettato per ciò che è. Ed è proprio in questo momento di tristezza che comincia a camminare lentamente, con movimenti estesi e flessuosi, leggeri e dinamici. I suoi balzi e i suoi giri improvvisamente creano una danza magnifica unica e speciale, come magnifico, unico e speciale è ognuno di noi.

LE TEMATICHE PRINCIPALI
Nello spettacolo, la figura del brutto anatroccolo è metafora del concetto di diversità e accettazione di se stessi e degli altri, il superamento delle proprie paure e vulnerabilità. L’infanzia è il periodo della vita in cui molto spesso ci sentiamo inadeguati, in questa fase si ricevono spesso critiche dagli adulti (“sei pigro”, “sei pasticcione”, “sei timido”, “sei pauroso”, “sei cattivo”, ecc) e appellativi antipatici dai coetanei (“sei grasso”, “sei brutto”, “sei stupido”, ecc). Questa fiaba è un invito coraggioso a non tradire mai ciò che si è, anche quando non si ricevono conferme dagli altri. L'anatroccolo non si rassegna alla sua situazione e continua la ricerca di sé stesso senza arrendersi e omologarsi. La ricerca della propria individualità è la forza che lo nutre. Lo spettacolo ci permette di comprendere che sono le differenze che possono unirci e creare la vera forza del gruppo, facendo tesoro delle nostre peculiari caratteristiche.

MODALITÀ DI ADESIONE
È possibile aderire a uno o più dei progetti indicati entro lunedì 31 ottobre 2016, inviando il modulo “richiesta di adesione”, che potete trovare nel dossier, scaricabile dal sito (cliccando in alto a sinistra su "Scarica il Programma") via email a progetti@tcvi.it, oppure via fax al numero 0444 236335. Le richieste saranno accolte sulla base dei posti disponibili e in base all’ordine di arrivo. La prenotazione per essere effettiva dovrà essere confermata attraverso il pagamento delle quote di adesione entro venerdì 11 novembre 2016. Per le scuole che necessitano di fattura elettronica, si richiede l’invio dei relativi dati entro e non oltre lunedì 31 ottobre. Gli spettacoli verranno realizzati se si raggiungerà il numero minimo di adesioni entro il 31 ottobre.

PREZZI BIGLIETTI

€ 4,00 per ogni alunno e insegnante; omaggio un insegnante ogni 10 alunni