Spettacoli - 73° Ciclo Classici

La signora Dalloway

prima nazionale

26 settembre e 3 ottobre ore 19.00 
Giardino del Teatro Olimpico
APERITIVO OLIMPICO
ovvero: se quelle statue potessero parlare...

Per partecipare è necessario avere il biglietto per le date del 26 settembre e 3 ottobre dello spettacolo La signora Dalloway. È comunque obbligatoria la prenotazione (posti limitati).

Prenota QUI il tuo posto per la data del 26 settembre e QUI per il 3 ottobre.

Spettacoli

venerdì 25 settembre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
sabato 26 settembre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
domenica 27 settembre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
giovedì 1 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
venerdì 2 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
sabato 3 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista

La signora Dalloway è un romanzo impossibile da portare in teatro. Virginia Woolf con Henry James rivoluzionano la letteratura, quando ad un tratto decidono di celebrare le esequie del romanzo d’azione per battezzare una nuova avventura che deve essere tutta interna e interiore.

Potere sovrumano della passività rispetto al mondo esterno che diventa attività solo del pensiero e della pulsione intima. Ed anzi; più là fuori si intrecciano relazioni, affari, fatti, crimini e trionfi, e più dentro gli uomini affiorano rimpianti, fantasie negate, riscatti di cose non dette, desideri amputati, speranze di cambiamento. Non c’è alternativa alla vita se non quella- di certo irrealizzabile- che immaginiamo ogni giorno al contrario rispetto a quella che ci tocca. Ci tocca. Come se fossimo orologi sballati, casse arrugginite battute, martoriate, torturate da un pendolo che scandisce il nostro tempo, (The Hours, il titolo primo e provvisorio della Signora Dalloway; e non a caso la partitura drammaturgica recita: “Atto unico per Dodici rintocchi”).

Eppure nessun romanzo moderno è tanto classico come questo; ché in un mercoledì di giugno del 1923 dove Clarissa Dalloway e i suoi vecchi amici di Bourton si apprestano a ripartire dopo la guerra e la Spagnola grazie ad un festa borghesissima e privata che ha tutto il sapore d’un rito di liberazione dal male, il coro dei padri greci si fa presente ed assordante più che mai. Non più una schiera indefinita e corporea di uomini, donne, vecchi che assistono e consigliano la Storia, ma un universo perfettamente definito ma senza corpo “dell’altra parte di noi” che commenta, descrive, parla, s’interroga; “l’altra parte di noi” che vuole tracciare una vita parallela a quella che si snoda di fuori. Il coro sono le voci che ci parlano, ma che nessuno sente. Il coro sono le voci che quando abbiamo il coraggio d’ascoltare possono farci mutare direzione fino a farci impazzire e morire, (Septimus Warren Smith).

Mai come in questo momento - in un momento impossibile - ci voleva un romanzo impossibile. L’azzardo di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Anzi, vista la supremazia del mondo interiore: l’ostacolo oltre il cuore.

Giancarlo Marinelli

diVirginia Woolf
scritto e diretto daGiancarlo Marinelli
conAnna Galiena, Ivana Monti, Romina Mondello, Fabio Sartor, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon, Andrea Cavatorta, Giulia Pelliciari
produzioneTeatro Ghione

Biglietti

Intero: 28,00 euro
Over 65: 24,00 euro
Under 30: 18,00 euro

Sconto del 5% sul prezzo del biglietto per abbonati e convenzionati al Teatro Comunale di Vicenza (stagione artistica 2019/2020).

Sconto del 10% e 20% per chi acquista rispettivamente due o più spettacoli fra La Signora DallowayEcuba e le streghe, NoiIl Lupo e la Luna, Una Piccola Odissea.

Biglietti in vendita dal 30 giugno:

  • online sul sito www.tcvi.it

Acquista anche con 18 App e Carta del Docente

AVVISO

A causa delle misure di sicurezza per contenere l’emergenza Covid19 e per una migliore gestione dell’evento, si informa il gentile pubblico che i biglietti per partecipare allo spettacolo sono limitati, senza possibilità di posto assegnato ed è previsto il distanziamento in sala anche per coniugi, conviventi e persone dello stesso nucleo familiare.

ACCESSO IN SALA

È assolutamente vietato l’accesso in sala a spettacolo iniziato. Eventuali ritardatari potranno accedere alla sala solo all’intervallo nel caso questo sia previsto.
La mancata fruizione dello spettacolo, totale o parziale, non comporta nessun tipo di rimborso da parte del Teatro.