77° Ciclo Spettacoli Classici

La 77° edizione degli Spettacoli Classici è stato frutto di una direzione a quattro mani, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, attorno al tema del “coro” come radice fondante del teatro.
Nella concezione greca del termine “coro”, esso rappresentava l’intreccio tra parola, musica e danza; ma esso, nel contesto della polis, significava anche l’insieme dei cittadini che si ponevano come interlocutori-artefici, che si misuravano sulla scena con gli artisti dell’epoca. In questo senso, il termine coro assume più una connotazione quasi politica, una “chiamata pubblica”, dove arte e vita artisti e cittadini si mescolano tra loro.

Per questa occasione è stato portato in scena, in prima assoluta e specifico per il Teatro Olimpico, “Il Canto di Edipo”, di Alessandro Serra, che è stato incentrato sulla danza e il canto. La premessa di partenza è stato che esso rappresentasse il “mito perfetto” secondo il pensiero di Aristotele e di Sigmund Freud: “la tragedia è un’arte fortunata, perché gli spettatori conoscono l’intreccio già prima che il poeta lo racconti”. Tale concetto ha spinto Serra a chiedersi quale modo e lingua fossero adatti a ricostruire quella forma di sapere collettivo, con uno stile che non fosse concettuale ed ostile, ma musicale , istintivo e sensuale. Egli ha optato per il grecanico, l’antica parlata greca di una striscia di terra della Calabria e della Sicilia, così concentrandosi sulla molteplicità di questioni riguardanti la condizioni umana, il rapporto con la Polis e la dimensione del Sacro.