Il Teatro, La Città
Il Teatro Olimpico di Vicenza, con la sua architettura unica e la forza evocativa che attraversa i secoli, è il punto di partenza e il cuore pulsante di questo progetto: non un museo chiuso, non solo un monumento architettonico, ma un luogo vivo, capace di aprirsi al mondo e di farsi luogo ideale per incroci, sperimentazioni e incontri. È qui che abbiamo immaginato il 79o Ciclo Spettacoli Classici: una stagione che parte dalla monumentalità dell’Olimpico perdendosi e ritrovandosi nel tessuto della città, per poi tornare sullo stesso palco carico di nuove visioni. Il fascino dello spazio non è una cornice neutra, ma un interlocutore che sollecita i registi, i coreografi e le compagnie a misurarsi con la memoria e con la contemporaneità, invitando il pubblico a partecipare a un rito collettivo di senso. Questo ciclo è costruito attorno all’idea della rilettura condivisa dei classici, con uno sguardo esplicitamente internazionale: artiste e artisti dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera e dal Giappone portano linguaggi diversi — dalla maschera al teatro visuale, dalla danza contemporanea e alla drammaturgia contemporanea — e insieme compongono un coro di prospettive che rimette in gioco i miti.
Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici si articola dunque in un progetto organico che intreccia tradizione, innovazione e partecipazione, consegnando al Teatro Olimpico e alla città un ruolo centrale nel dialogo con i classici.
Quattro linee progettuali definiscono il percorso:
Skēnē accoglie la grande scena internazionale, invitando artisti e compagnie che reinterpretano il repertorio antico e lo spazio scenico dell’Olimpico con
linguaggi contemporanei. Il programma propone 8 spettacoli, di cui 4 prime assolute, 1 prima nazionale, 1 prima regionale e un progetto site-specific.
Polis raccoglie i progetti partecipativi, coinvolgendo la comunità in azioni diffuse sul territorio e restituendo al teatro la sua funzione originaria di rito
collettivo.
Tēchnemette al centro l’arte del fare, con laboratori, percorsi formativi e pratiche condivise che avvicinano professionisti, studenti e cittadinanza ai
mestieri del teatro.
Agorà diventa lo spazio del confronto, dove autori, studiosi e critici dialogano con il pubblico, aprendo nuove prospettive sulla tradizione classica.
