74° Ciclo Spettacoli Classici

Giancarlo Marinelli è ritornato al Teatro Olimpico con il suo terzo Ciclo, intitolato “NemesiOgni viso avrà diritto alle carezze”. Questa 74° edizione è stata ispirata al tema della Giustizia e alle altre incarnazioni della Nemesi; mentre il sottotitolo ribalta il ruolo della dea, mitigandone la natura con la vendetta resa come un riscatto. Le carezze come espressione del desiderio di tenerezza e, dopo la sofferenza, della ricerca di altre visioni non semplicemente consolatorie, ma portatrici di nuova vitalità e ripresa, nel segno forte della giovinezza e dell’eterno femminino: Nemesi, Giustizia, Carezza, Giovinezza, Speranza.
Quindi Marinelli, ancora una volta per il festival dei Classici, ha reintrodotto il concetto di inversione, prendendo un significato negativo e capovolgendolo grazie al potere catartico della rappresentazione teatrale e dell’arte: “da un anno a questa parte [ riferendosi al 2020-21 ] , ogniqualvolta abbiamo creduto di potere trovare conforto e sollievo dal male, puntualmente è arrivata la doccia fredda, una serie di ennesime devastanti ferite che hanno colpito il nostro mondo, le nostre certezze, indiscriminatamente. Ed allora abbiamo pensato che il teatro dovesse provare ad invertire questa rotta verso il baratro; questa aspettativa di luce subito soffocata dall’oscurità. Volevamo mettere sotto gli occhi degli spettatori olimpici, un titolo che non promette niente di buono; ma subito dopo, un verso capace di ribaltarlo. Di contraddirlo. Di svuotarlo del suo significato oscuro per riempirlo di speranza”.

Lo spettacolo di inizio per il 74° Ciclo è stato scelto “Histoire du Soldat”, opera che venne composta da Igor Stravinskij nel 1918, nella versione diretta da Giancarlo Marinelli in prima nazionale. Ambientata nel 1918, agli inizi dell’epidemia spagnola, è una storia di guerra che riflette il sentimento di perdita dei riferimenti e rappresenta una ricerca di senso nel tempo e nello spazio; con il Soldato che vende il violino e l’anima al Diavolo in cambio di una ricchezza che lo svuoterà di ogni cosa, privandolo di ogni piccola carezza, rendendo questa favola perfetta rappresentazione della Nemesi che da il nome a questa Ciclo di Classici.