Predatori di Pianura
Prosa

Predatori di Pianura

con Andrea Pennacchi

Dopo il grande successo di Arlecchino?, continua la felice e travolgente collaborazione di Andrea Pennacchi con Gli Ipocriti Melina Balsamo e il TSV - Teatro Stabile del Veneto. Questo nuovo, entusiasmante progetto drammaturgico scava nelle radici profonde del teatro veneto per parlare direttamente al nostro presente, dimostrando come il modo in cui gli esseri umani reagiscono al "pesante tallone della storia" rimanga immutato attraverso i secoli.

Spettacoli

martedì 17 novembre, 20:45Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista
mercoledì 18 novembre, 20:45Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista

Al centro dello show c'è la riscrittura de La Bilora di Angelo Beolco, detto il Ruzante, autore che Dario Fo non esitò a definire "il nostro Shakespeare". Bilora (che significa "donnola") è un piccolo predatore della pianura, un mezzo criminale rurale costretto a migrare nella ricca e indifferente metropoli di Venezia. Si muove per "amore", dice lui, per riprendersi la sua donna che un vecchio e facoltoso mercante gli ha sottratto. Ma in un mondo dominato dal denaro e dalla disuguaglianza, le cose non possono che finire male.

In equilibrio perfetto tra la farsa amara e il dramma sociale, lo spettacolo omaggia un gigante del Rinascimento, pavano nella lingua ma universale nei racconti. Accompagnato sul palco da due attori, Pennacchi si fa interprete ideale di quel "rancore atavico" e di quella diffidenza profonda che ancora oggi sembrano abitare i nostri paesaggi di capannoni industriali.

La messinscena guidata da Gabriele Vacis punta a catturare la straordinaria e irresistibile musica di quel dialetto antico, incomprensibile nel significato letterale ma potentissimo dal punto di vista contemporaneo ed emotivo. Perché i personaggi di Ruzante sono contemporaneamente maschere e persone reali, specchi spietati e comici delle nostre stesse paure e speranze.

di e conAndrea Pennacchi
In scenaCon la partecipazione di 2 attori (in via di definizione)
RegiaGabriele Vacis
DrammaturgiaAndrea Pennacchi (da Angelo Beolco "Ruzante")
scenofAniaRoberto Tarasco
CoproduzioneGli Ipocriti Melina Balsamo e TSV - Teatro Stabile del Veneto

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