

Il Teatro Comunale di Vicenza ospita un monumento della drammaturgia mondiale del Novecento: Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht. Riportato alla sua natura più autentica – popolare, emotiva, dialettica e abbagliante – lo spettacolo vede come protagonista assoluta una magnetica e versatile Lunetta Savino, diretta dalla firma acuta e contemporanea di Leo Muscato. Un teatro che rifiuta di consolare, preferendo interrogare e destabilizzare profondamente lo spettatore.
| mercoledì 3 febbraio, 20:45 | Sala Maggiore | Acquista bigliettoAcquista |
| giovedì 4 febbraio, 20:45 | Sala Maggiore | Acquista bigliettoAcquista |
Questo nuovo allestimento stringe un patto d'impatto frontale con il pubblico, partendo da una verità tanto semplice quanto brutale: Brecht non racconta la storia di una povera donna travolta dalla guerra, ma la parabola di una donna che sceglie consapevolmente di vivere grazie alla guerra.
Anna Fierling, detta "Madre Courage", è una sopravvissuta amorale, mossa da un’energia feroce e vitale. Non è un’eroina, bensì una cinica mercante che tratta il sanguinoso conflitto europeo del Seicento come un mero mercato da cui trarre profitto. Proprio per la sua natura scivolosa, contraddittoria e inafferrabile, Courage ci riguarda ancora e si rivela spaventosamente umana: in lei convivono la madre che tenta di proteggere i figli e l'individuo che specula nelle crisi, accettando di farsi divorare dallo stesso sistema in cui opera.
Il cuore visivo dello show è il celebre carro con cui la protagonista segue gli eserciti (i suoi principali clienti). Sul palcoscenico – uno spazio evocativo e privo di protezioni – il carro diventa un vero e proprio corpo parallelo, il termometro biologico della vita di Courage: scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando e tornando scheletro, delineando un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista.
La musica suonata e cantata dal vivo assume un ruolo centrale e dirompente, fedele all'idea di Brecht che voleva canzoni simili a "sveglie stonate", dure e sentimentali insieme. Lo spettacolo propone una nuova partitura spiccatamente contemporanea, dalle sonorità più rock che militari, concepita non per accompagnare l'azione ma per interromperla, spaccarla e illuminarla. Luce, suoni e corpi si fondono in un'esperienza totale che tiene lo spettatore incollato alla sedia, sbattendogli in faccia tutta l'inquietante complessità del presente e l'assurda capacità umana di normalizzare il dolore.
| Anna Fierling (Madre Courage) | Lunetta Savino |
| e con | Con la compagnia di interpreti dei Teatri Stabili di Bolzano e Torino |
| Regia e Adattamento | Leo Muscato |
| Scenografia | Andrea Belli |
| Costumi | Margherita Baldoni |
| Disegno Luci | Alessandro Verazzi |
| Coproduzione | Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale |
con Andrea Pennacchi
con Silvio Orlando
di Marco Paolini