Songs of Love and Collapse
Luoghi del Contemporaneo Danza

Songs of Love and Collapse

Frédérick Gravel
prima nazionale

Il Teatro Comunale di Vicenza apre le porte all'universo ipnotico e dissacrante di Frédérick Gravel, figura di punta della coreografia canadese d'avanguardia. Con il suo titolo sublime e struggente, Songs of Love and Collapse ("Canzoni d'amore e di crollo") rapisce, invade e inghiotte lo spettatore fin dal primo istante. Più che uno spettacolo di danza, è un'esperienza sensoriale totale: un viaggio notturno guidato da una band che suona dal vivo sul palco, dove il rock alternativo incontra una danza viscerale, lirica e disperatamente umana. Un'opera matura che graffia l'anima, concepita per lenire le nostre sofferenze private e spingerci a credere di nuovo gli uni negli altri.

Spettacoli

domenica 7 marzo, 20:45Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista

Un lungo viaggio verso la notte, dove le ore non esistono più e nessun mattino sorge all'orizzonte. Una danza per curare i nostri naufragi interiori.

Un vasto spazio indefinito – che evoca al contempo un salotto claustrofobico e una decadente sala da ballo – è dominato da un imponente ed elegante sipario di velluto color ambra. In quest'atmosfera torbida e sospesa, dove il tempo sembra dilatarsi e pulsare, si muovono sei performer, vestiti con abiti che oscillano tra l'opulenza d'alta moda e il look di fortuna.

I ballerini camminano instancabilmente in questo salone sospeso nel vuoto: a volte si isolano in solitudini impenetrabili, a volte si cercano, si aggrappano l'uno all'altro in duetti febrili, tentando di sedursi o semplicemente di non cadere. Sullo sfondo si percepisce la tristezza ineffabile dell'essere al mondo, ma anche uno sforzo viscerale, palpabile, per continuare a muoversi e resistere anche dopo il naufragio del cuore. Canzoni d'amore, certo; canzoni di crollo, senza dubbio; ma soprattutto canzoni di vita, perché la redenzione e la luce, per fortuna, non sono mai troppo lontane.

La musica è il vero motore pulsante dello spettacolo. Quattro musicisti dal vivo, tra cui lo stesso Frédérick Gravel alla chitarra e voce, saturano lo spazio teatrale con melodie ipnotiche e malinconiche. La direzione musicale di Philippe Brault crea una miscela potente di influenze passate e presenti che agisce come un vero e proprio incantesimo sul pubblico, trasformando la performance in un concerto rock intimo e travolgente.

Ideazione, Regia e ChitarraFrédérick Gravel
Danzatori / PerformerNindy Banks, Jean Búi, Marco Curci, Kimberley de Jong, Jean-Benoit Labrecque, Alexia Martel
Direzione Musicale e Live BandPhilippe Brault (con José Major, Frédérick Gravel, Laurie Torres)
ScenografiaGeneviève Lizotte
CostumiSTUDIO ZX
Disegno Luci e Direzione TecnicaClaire Seyller
Assistenti ArtisticiJamie Wright, Lucie Vigneault

Durata: 70 minuti

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