Amazzoni
Luoghi del Contemporaneo Danza

Amazzoni

coreografie di Silvia Gribaudi
prima regionale

Il Teatro Comunale di Vicenza è orgoglioso di presentare Amazzoni, l'ultima e attesissima creazione del 2026 firmata da Silvia Gribaudi, coreografa tra le più premiate e amate della scena internazionale, oggi artista associata del Teatro Stabile di Torino e di Le Gymnase di Roubaix. Fedele alla sua personalissima ricerca che fonde rigore coreografico, impatto sociale e uno humour graffiante come gesto politico, Gribaudi evoca sul palco una comunità di donne straordinarie. Cinque storiche e pluripremiate performer della danza italiana (tra cui Sara Sguotti, Premio Ubu 2024) ridanno vita a un archetipo antico, trasformandolo in un allenamento alla libertà e in un rito collettivo che scardina ogni cliché sul potere e sul corpo.

Spettacoli

martedì 23 marzo, 20:45Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista

“Ippolita, Pentesilea, Antiope e le altre Amazzoni sono tornate. Non occupano: espande. Non impone: insiste. Unite e complici, combattono senza nemico. La loro rivoluzione non costruisce confini, ma apre frontiere.” Silvia Gribaudi

In AMAZZONI il mito greco viene spogliato dalla narrazione classica per diventare pura presenza carnale ed energetica. Le interpreti non brandiscono armi e non scagliano frecce, ma usano le loro posture, le loro traiettorie e i loro corpi per abitare la scena come uno spazio di totale riappropriazione.

La performance si sviluppa come un allenamento fisico e spirituale, una pratica costante a stare nel mondo come singolarità e come "branco". Le differenze fisiche, anagrafiche e caratteriali delle cinque danzatrici non vengono annullate in un unisono artificiale, ma esaltate come materia di coesistenza e complicità. In questo habitat condiviso, il potere viene attraversato, smontato, parodiato e infine ribaltato. Qui il riso non è semplice ironia, ma un gesto radicale e irriverente: un'esplosione liberatoria che espone la vulnerabilità umana per rompere gli equilibri precostituiti e sovvertire ciò che tenta di dominarla.

Il paesaggio sonoro porta la firma del compositore Matteo Franceschini, vincitore del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia. Le sonorità vocali femminili e i respiri delle performer diventano la matrice sonora viva dello spettacolo: campionata e frammentata dall'elettronica, la voce si fa polifonia rituale e trascina il pubblico in un crescendo ipnotico. Lo spazio visivo è invece disegnato dalle luci mobili di Luca Serafini, che delimitano territori geometrici sul palco isolando zone di potere o aprendo spazi di intima vulnerabilità. Lo styling, curato da Ettore Lombardi, sceglie il colore nero come ambiente condiviso per dare vita ad abiti di epoche diverse che non mascherano ma rivelano l'identità profonda di ogni corpo, sostenendone la massima libertà di movimento.

La forza dello spettacolo risiede anche nell'eccezionale valore artistico delle cinque interpreti in scena. Il pubblico potrà ammirare il talento di Marta Olivieri, autrice e performer formata in Body-Mind Centering®, e di Susannah Iheme, già interprete per Jérôme Bel e Marina Abramović. Insieme a loro sul palco ci saranno Sara Sguotti, personalità magnetica e vincitrice del prestigioso Premio UBU come Migliore attrice-performer under 35, Martina La Ragione, già danzatrice ospite per il mitico Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, e Vittoria Caneva, autrice specializzata in pratiche performative inclusive ed empatiche.

Regia e CoreografiaSilvia Gribaudi
In scena (Performer)Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme, Vittoria Caneva
Musiche OriginaliMatteo Franceschini
Disegno Luci e Direzione TecnicaLuca Serafini
Styling e CostumiEttore Lombardi
Assistenza e ConsulenzaFrancesco Dalmasso (assistente), Matteo Maffesanti (consulente)
Produzione e AmministrazioneAssociazione Culturale Zebra, Mauro Danesi, Claudia Casalini

Durata: 60 minuti

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