

Il Teatro Comunale di Vicenza ospita un atteso appuntamento con il professor Paolo Crepet. Il noto psichiatra, sociologo e saggista torna sul palcoscenico con una lucida e provocatoria riflessione che tocca le corde più profonde della nostra attualità e del nostro futuro: Il reato di pensare.
Un viaggio contromano rispetto alle narrazioni trionfalistiche sul progresso tecnologico e sociale, per indagare quel sottile e impercettibile filo spinato che rischia di inibire la mente di chi, oggi, vorrebbe ancora immaginare e dubitare senza paura.
| martedì 23 febbraio, 20:45 | Sala Maggiore | Acquista bigliettoAcquista |
Da che mondo è mondo potenti, dittatori, ma anche semplici cittadini – basti guardare alle dinamiche delle relazioni familiari e sentimentali – hanno sempre temuto il pensiero libero. Se per secoli i conflitti sono nati per impedire o punire la libera espressione delle opinioni, oggi stiamo lambendo un limite imprevisto e quasi paradossale. Nonostante l'illusione di uno spazio di libertà in continua espansione, la civiltà sta silenziosamente affrontando una regressione, scontrandosi con una muraglia invisibile fatta di nuove paure e ansie sottili.
Sta avanzando l’idea che le libertà debbano essere frammentate, limitate entro nuovi vocabolari e schemi predefiniti. Addomesticare le parole, e quindi il pensiero che le genera, è la regola regina del nuovo marketing ideologico. Paolo Crepet accende i riflettori su questo inedito e pericoloso "codice" contemporaneo: una forma di censura autoindotta che punta all'asservimento di massa, dove gli individui arrivano a essere atterriti dalle proprie stesse idee e dalla necessità di esporle.
Attraverso un'analisi schietta e appassionata, l'incontro esplora le gabbie invisibili ma paralizzanti del nostro presente: dalle distorsioni del "politicamente corretto" ai veti ideologici, fino agli algoritmi della tecnologia digitale che stanno tarlando l'albero della libertà individuale. Se limitando la formazione del pensiero si può controllare il futuro, trasformando gli esseri umani in replicanti inibiti nella critica e nel dubbio, Crepet lancia dal palco un interrogativo fondamentale: che fine faranno l’innovazione, il prodigio e la creatività che si ribellano all'omologazione? Chi troverà, oggi, il coraggio di cercare l’originalità della nostra mente?
| Di e con | Paolo Crepet |
| Distribuzione / Produzione | Charlotte Spettacoli |
di e con Giangranco Spigolon Meneguzzo
di e con Ezio Mauro
di e con Diego dalla Palma