Arte e Rivoluzioni

Il Settecento

con Philippe Daverio

Quando il mondo cambia, l’arte arriva prima

progetto a cura di Guido Beltramini

Spettacoli

mer 29 novembre, 20:45Sala Maggiore

Gli artisti sono i sismografi del mondo, sensibili a trasformazioni, fratture, punti di discontinuità. Le anticipano, le descrivono, talvolta le assecondano, spesso tentano di esorcizzarle.

Abbiamo chiesto agli esperti di raccontare quei momenti, nella storia del mondo, in cui gli artisti hanno reagito al cambiamento, in arrivo o in atto, proponendo visioni nuove, spezzando gli schemi, andando contro il gusto dominante e le sue convenzioni.

Mai come oggi, quando il mondo cambia così rapidamente, guardare al passato significa dare uno spessore critico al presente e poter costruire la visione di un futuro.

PHILIPPE DAVERIO
Philippe Daverio è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Docente ordinario emerito alla facoltà di Architettura presso l'Università degli Studi di Palermo, Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, membro del Consiglio di Fondazione Cini e membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale Braidense, è l’autore e il conduttore dei programmi di arte e cultura Passepartout poi Il Capitale su RaiTre, ed Emporio Daverio su RaiCinque. Direttore di Art e Dossier di Giunti, è autore Rizzoli, con cui ha pubblicato la trilogia Il Museo immaginato (2011), Il secolo lungo della modernità (2012) e Il secolo spezzato delle Avanguardie (2014), e inoltre i volumi Guardar lontano Veder vicino (2013), il bestseller La buona strada (2015), e Il gioco della pittura (2015). Le stanze dell'armonia (2016).

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