Otello
Danza

Otello

BALLETTO DI ROMA - Ente Nazionale del Balletto (Italia)

coreografia di Fabrizio Monteverde
direzione artisistica di Walter Zappolini
musica di Antonin Dvorak

Spettacoli

sabato 22 gennaio, 21:00Sala Maggiore
domenica 23 gennaio, 21:00Sala Maggiore

Fabrizio Monteverde torna con una nuova versione dell’Otello.
Lavora soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi nel triangolo Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici risultano costantemente intercambiabili grazie, sì, agli intrighi di Jago, ma ancor più alle varie “maschere” del “non detto” con cui la Ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne - il Sentimento.
L’ambientazione costante in un moderno porto di mare chiarisce e amplia l’intuizione di base: se Otello davvero è – come è sempre stato – un “diverso”, un outsider non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere “straniero”, ovvero qualcuno abituato ad “altre regole del gioco”, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”, un limbo dove si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità dove tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso, il barbaro non esistono.
La stessa forte presenza del mare (che non viene relegato, come nel testo di Shakespeare, a un suggestivo sfondo per una Venezia o una Cipro genericamente “esotiche” e di parata) suggerisce i segreti, ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto.

Precoce dramma romantico, l’Otello ben si presta alla lettura provocatoria ed “eccessiva” elaborata da Monteverde, dove anche certe forzature enfatiche di Dvořák trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile contrappunto ironico all’azione dei personaggi.