

Polis - Gli artisti del Territorio
| sabato 10 ottobre, 21:00 | Basilica Palladiana | Acquista bigliettoAcquista |
Come leggiamo la classicità oggi?
Il passo segreto delle forme nasce da questa domanda e si sviluppa come un percorso tra corpi, immagini e memorie, alla ricerca di ciò che del classico continua a risuonare nel presente.
Concepito in capitoli, il lavoro raccoglie racconti distinti che condividono una stessa tensione: interrogare le forme del passato attraverso il corpo contemporaneo. Figure archetipiche, suggestioni letterarie e musicali riaffiorano e si trasformano, perdendo progressivamente la loro riconoscibilità per diventare materia viva, movimento, presenza.
Nella sua versione site-specific per la Basilica Palladiana, il progetto assume la forma di un’esperienza itinerante. Lo spazio non è un semplice contenitore della danza, ma diventa interlocutore e parte della drammaturgia. L’architettura palladiana, con la sua geometria, la sua monumentalità e la sua stratificazione storica, entra in relazione con i corpi, ne determina traiettorie e distanze, ne amplifica la presenza.
Lo spettatore è invitato ad attraversare questo spazio insieme ai danzatori, abbandonando la consueta posizione frontale. Non c’è un unico punto di vista, ma una pluralità di sguardi e possibilità di ascolto. Il gesto si fa indagine, mentre ciò che appare e ciò che rimane nascosto si alternano nel tempo dell’attraversamento.
Il titolo racchiude questa ricerca: il passo è la più piccola unità del movimento, ma anche la traccia di un sapere antico; le forme sono figure che emergono, si trasformano e talvolta si sottraggono allo sguardo. Il segreto è ciò che non si offre immediatamente, ciò che può essere scoperto soltanto attraverso la prossimità, il tempo e l’esperienza.
I tre capitoli — La Reine, A Faun e Left behind — attraversano, con linguaggi differenti, temi come il potere, il desiderio, la fragilità, la memoria e la permanenza delle forme. Da una regina prigioniera del proprio potere alla figura ambigua e sensuale del fauno, fino a una riflessione corale su ciò che la classicità lascia dietro di sé, il corpo diventa luogo di continua trasformazione.
Le musiche, provenienti da epoche e autori differenti, costruiscono un paesaggio sonoro stratificato che accompagna, interrompe e contraddice il movimento.
Il passo segreto delle forme non cerca dunque di ricostruire il classico, ma di riattraversarlo. Di ascoltare ciò che resta, ciò che cambia e ciò che ancora può accadere quando un corpo contemporaneo incontra una forma antica.
In questo incontro, la Basilica Palladiana diventa scena e memoria, spazio reale e immaginario: un luogo in cui le forme del passato possono tornare a muoversi.
Chapitre nr. 1
La Reine
Concept: Luciano Padovani
Interprete: Roberta Piazza
Musiche: AAVV
Chapitre nr. 2
A Faun
Coreografia: Chiara Olivieri
Interpreti: Zagana Capilupi e Daniel Tosseghini
Musiche: Claude Debussy
Chapitre nr. 3
Left behind
Concept: Luciano Padovani
Interpreti: Hu De Michele, Roberta Piazza, Roman Riabych, Ginevra Zaramella
Musiche: AAVV
Tindaro Granata / Tommaso Fermariello / Francesco Wolf / La Piccionaia
di Eschilo, traduzione Riccardo Favaro, drammaturgia, adattamento e regia Carmelo Rifici
Prima assoluta
coreografia Hervé Koubi
prima assoluta