Danza in Rete OFF

Records - per la prima volta nella Storia

Vittorio Pagani
Anteprima nazionale e coproduzione

Spettacoli

sabato 25 aprile, 17:30Chiesa di Santa Maria Nova

RECORDS nasce da un desiderio radicale: avere tutto, averlo per sempre, averlo perfetto. In un mondo in cui desideri e aspirazioni vengono costantemente intercettati, catalogati e soddisfatti da algoritmi sempre più precisi e onnipresenti, l’essere umano sembra spinto verso un modello di perfezione che lo avvicina a una macchina, più che a una creatura capace di accogliere le proprie imperfezioni. È da questa tensione che prende forma la performance, come uno spazio di riflessione sul bisogno di superare i limiti, di eccellere, di lasciare una traccia nella Storia. Il titolo racchiude un’ambiguità significativa: il record è al tempo stesso la massima prestazione mai raggiunta e un atto di archiviazione, una registrazione che testimonia un’esistenza. In questo doppio significato si sviluppa l’indagine di RECORDS, che indaga il desiderio di gloria e permanenza, la necessità di essere visti, riconosciuti, ricordati. In scena, due corpi attraversano un processo che richiama quello sportivo e rituale: preparazione, azione e celebrazione di un evento straordinario, forse mai visto prima, forse destinato a non ripetersi. Il gesto performativo si carica così di una tensione costante verso il superamento di sé e dell’altro, mentre la fatica e il sudore diventano segni visibili di un impegno che è insieme fisico, emotivo e simbolico.
Mettendo in scena un processo di ricerca, ricco di fallimenti e nuovi tentativi, la performance traccia un percorso fisico e sonoro, nutrito da archivi privati e collettivi, in cui memoria e prospettive future si fondono in un presente abitato da tensioni che collegano vari aspetti della contemporaneità. Arena, museo, teatro: lo spazio qui si ridisegna in nome della Storia.
RECORDS costruisce un dispositivo performativo in continua trasformazione: in questo contesto, il corpo emerge come archivio vivente. Sulla sua superficie si depositano le tracce del tempo, delle esperienze, delle pressioni sociali e politiche che ne modellano forma e percezione. Così come i corpi lasciano segni nella Storia, anche il tempo lascia segni sui corpi, tracciando una memoria al contempo intima e collettiva. È proprio in questo intreccio tra corpo e memoria che RECORDS trova il suo terreno più fertile, interrogandosi su cosa resti effettivamente di noi nella tensione continua verso l’infinito.
In scena, i corpi attraversano cicli di esaurimento e rinascita, in un movimento costante che richiama grandi cambiamenti, grandi amori e grandi speranze. RECORDS si configura così come una riflessione sulla condizione umana, sospesa tra il limite e il desiderio di trascenderlo, tra la finitezza del corpo e l’aspirazione a durare oltre il tempo. Un invito a interrogare il nostro bisogno di essere ricordati, e il modo in cui, nel tentativo di lasciare un segno, continuiamo a ridefinire noi stessi e il mondo che abitiamo.

Vittorio Pagani è un performer e coreografo lombardo. Nel 2018 entra a far parte del Ballet Junior de Genève, dove danza nelle opere di alcuni tra i più influenti coreografi contemporanei (Marcos Morau, Jan Martens, Olivier Dubois, Hofesh Shechter). Nel 2021 crea il duetto Around 5:65, selezionato per la prestigiosa piattaforma RIDCC 2022. Nel 2023 consegue un master in Expanded Dance Practice presso The Place London – University of the Arts London (UAL). Presso The Place realizza A Solo in the Spotlights, selezionato per Resolution 2023, Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 e Aerowaves 2024. L’opera è stata presentata in numerosi festival in Italia e in Europa. Nelle sue creazioni, Pagani esplora temi come la performatività e la sovversione, sviluppando una pratica coreografica multimediale in cui diversi livelli dell’esperienza performativa convivono e interagiscono, instaurando un dialogo con il presente e i contesti culturali contemporanei.

> Progetto realizzato grazie al sostegno produttivo di Festival MILANoLTRE, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Orbita | Spellbound, nell’ambito del programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026

diVittorio Pagani
conFrancesca Santamaria e Vittorio Pagani
collaborazione drammaturgicaPietro Angelini
produzione esecutivaCodeduomo 
coproduzioneOrbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, Danza in Rete – Teatro Comunale di Vicenza, Festival MILANoLTRE

 

Durata: 25 minuti

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