

Il Teatro Comunale di Vicenza è entusiasta di accogliere la São Paulo Dance Company (SPDC), acclamata unanimemente dalla critica come una delle realtà coreutiche più prestigiose e innovative di tutto il panorama sudamericano. Fondata nel 2008 e diretta dalla pluripremiata saggista e vulcanica direttrice Inês Bogéa (insignita del titolo di Chevalière de l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia), la compagnia ha già incantato più di due milioni di spettatori in tutto il mondo. L'ensemble si distingue per l'unicità dei suoi interpreti, capaci di fondere il rigore della tecnica classica alla prorompente fluidità e all'accento unico della danza contemporanea brasiliana. Il trittico presentato a Vicenza è un manifesto della loro straordinaria versatilità eclettica.
Coreografia: Nacho Duato (rimessa in scena da Hilde Koch e Tony Fabre)
Musica: Hassan Hakmoun, Adam Rudolph, Juan Alberto Arteche, Javier Paxariño, Rabih Abou-Khalil, Velez, Kusur e Sarkissian
Luci: Nicolás Fischtel | Costumi: Luis Devota e Modesto Lomba
Durata: 23 minuti
Il celebre maestro spagnolo Nacho Duato evoca il misticismo della confraternita rituale dei Gnawa, discendenti di schiavi e mercanti dell'Africa subsahariana stabilitisi nel Nord del continente. Attraverso l'uso dei quattro elementi fondamentali – acqua, terra, fuoco e aria – la coreografia indaga il rapporto ancestrale tra l'essere umano e l'universo. Un'opera ipnotica e rituale che mette in risalto la predilezione di Duato per la gravità, la sensualità dei corpi e il contatto viscerale con il suolo.
Coreografia e Costumi: Shahar Binyamini (assistente Yotam Baruch)
Musica: Maurice Ravel (Le Tombeau de Couperin), Hans Zimmer & Benjamin Wallfisch (Blade Runner), Andy Stott & Alison Skidmore
Luci: Wagner Freire
Durata: 24 minuti
Una creazione originale firmata dall'israeliano Shahar Binyamini, storico e magnetico interprete della Batsheva Dance Company. Il brano è una riflessione dinamica sulla natura umana, animale e spirituale. Il titolo ironizza e celebra il processo creativo in sala prove: l'atto di accogliere il dubbio, rinunciare alle certezze e abbracciare "la freschezza del cambiamento". Sulle note baroccheggianti di Ravel contaminate dalle cupe atmosfere cinematografiche di Blade Runner, i danzatori sprigionano un'energia di scambio magnetica con il pubblico.
Coreografia: Leilane Teles
Musica: Tiganá Santana (musiche originali eseguite e cantate da Virginia Rodrigues)
Luci: Gabriele Souza | Costumi: Teresa Abreu
Durata: 21 minuti
A chiudere la serata è la potente voce identitaria della coreografa brasiliana Leilane Teles. Umbó si sviluppa attorno al concetto di "creazione del desiderio": l'atto di essere profondamente ispirati da qualcuno fino a trasformare quell'ispirazione in movimento fisico, generando un ciclo infinito di bellezza. Dedicato alle traiettorie artistiche del musicista Tiganá Santana e della straordinaria cantante Virginia Rodrigues (che firma la colonna sonora), il balletto è un rito contemporaneo e materico, un inno alla cultura afro-brasiliana che esalta la spiccata e trascinante musicalità dei danzatori di San Paolo.
| Sunday 9 May, 20:45 | Sala Maggiore | Buy ticketBuy |
| Direzione Artistica | Inês Bogéa |
| Co-Direzione Artistica | Milton Coatti |
| Coreografi della serata | Nacho Duato, Shahar Binyamini, Leilane Teles |
| Gestione della Compagnia | Associação Pró-Danza |
Duration: 85 minuti
Balletto del Teatro Nazionale Serbo
prima nazionale
Emanuel Gat Dance
Parsons Dance Company