Spettacoli - 72° Ciclo Classici

Apologia di Socrate

Prima nazionale

Dall'Opera di Platone

Durata: 1 ora e 25 minuti

INCONTRI
a cura dell’Accademia Olimpica

venerdì 27 settembre ore 18 - Palazzo Chiericati
APOLOGIA DI SOCRATE
intervengono prof. Umberto Curi e prof. Luciano Chiodi
moderatore Stefano Girlanda - Il Giornale di Vicenza

Oltre 2.400 anni dopo gli eventi, raccontati da Platone in uno dei suoi più celebri dialoghi, il processo a Socrate e la sua condanna a morte continuano a porre questioni di assoluta attualità sul pensiero, sul rapporto tra il filosofare e l’agire, sul significato e gli scopi della giustizia, sul senso stesso della vita. Un filosofo della storia, Umberto Curi, e un grecista, Luciano Chiodi, mettono a fuoco la complessità del tema.

Partecipazione libera fino ad esaurimento dei posti disponibili

Spettacoli

venerdì 27 settembre, 21:00Teatro Olimpico
sabato 28 settembre, 21:00Teatro Olimpico

Fra tutte le opere di Platone, L’Apologia è certamente la più ricca d’informazioni riguardanti il pensiero di Socrate. L’opera appare come un’incondizionata difesa da parte dell’autore, Platone, della figura e dell’insegnamento del suo amato maestro, davanti quelle gravi accuse - di empietà, corruzione dei giovani, introduzione di nuove divinità e rinnegamento di quelle tradizionali - che lo avevano portato al processo, la cui causa va certamente rintracciata nell’errata interpretazione del suo pensiero.
Durante il processo, Socrate mette in discussione l’errore giudiziario di cui è vittima: un errore che ricorda quelli ai quali la storia e la cronaca tanto ci hanno abituati, e che rievoca, anticipandolo, il più grande errore commesso dall’umanità contro un innocente, culminante nell’icona della crocifissione.
La riduzione drammaturgica rispetta l’originalità del testo platonico e vuole raccontare una vicenda umana, che è quella di molti: di chi ogni giorno è soggetto al giudizio e allo scherno della folla, perché diverso, e di chi sotto il peso di un’accusa infamante errata ha perso la vita.

dall'opera diPlatone
adattamento e regia diAlessandra Pizzi
conEnrico Lo Verso
produzioneErgo Sum