

| martedì 10 novembre, 21:00 | Sala Maggiore | Acquista bigliettoAcquista |
Considerati tra i gruppi più influenti degli ultimi quarant’anni, i Tortoise tornano finalmente in Italia con un tour a supporto del nuovo album Touch, uscito lo scorso 24 ottobre 2025.
Celebri per le loro performance dal vivo, definite da Rolling Stone come “un miracolo di precisione e libertà”, dopo quasi dieci anni dall’ultima tournée, i Tortoise tornano sui palchi europei con una nuova produzione scenica, per tre concerti italiani che promettono di essere esperienze sonore e visive irripetibili.
Pubblicato da International Anthem e Nonesuch Records, Touch, segna il primo lavoro in studio dal 2016 e rappresenta una nuova fase per il gruppo di Chicago, da sempre in bilico tra sperimentazione e forma canzone. Il disco è stato anticipato dai singoli Oganesson – definito dal New York Times “un brano funk in 7/4 dal sapore da spy-movie” – e Layered Presence, che Pitchfork descrive come “un esercizio di tensione che unisce pulsazione ipnotica e melodia in costante ricerca”.
Sin dagli anni ’90, i Tortoise hanno ridefinito le coordinate della musica strumentale contemporanea, fondendo post-rock, elettronica, jazz, dub e minimalismo con un approccio radicalmente collettivo. Album come Millions Now Living Will Never Die (1996), TNT (1998) e Standards (2001) sono diventati pietre miliari, capaci di influenzare generazioni di artisti.
Come scrive Pitchfork, “Tortoise è il punto di convergenza di decine di progetti e suoni diversi — un’entità che si muove liberamente, guidata da molte mani ma senza un unico centro”.
Per il Chicago Tribune, la loro musica è “mood music che rifiuta di restare sullo sfondo, tanto invitante quanto stimolante”.
Registrato tra Los Angeles, Portland e Chicago, Touch è il risultato di una nuova fase creativa per i cinque membri del gruppo – Dan Bitney, John Herndon, Douglas McCombs, John McEntire e Jeff Parker – oggi sparsi tra le tre città. Il disco alterna momenti di eleganza jazz e tensione krautrock a visioni cinematiche e groove elettronici dal tocco umano. Un suono che, come sempre per i Tortoise, è un puzzle da assaporare più che da decifrare.