Presentata oggi la Stagione Artistica 2026/2027 del Teatro Comunale di Vicenza
Oggi, giovedì 2 luglio alle ore 12.00 sul palcoscenico della Sala Maggiore, presentiamo la nuova Stagione Artistica del Teatro Comunale di Vicenza 2026/2027. Un traguardo significativo per la nostra istituzione, che quest'anno taglia il traguardo della ventesima stagione di attività come polo di riferimento per lo spettacolo dal vivo e la cultura sul territorio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Presidente della Fondazione TCVI Luca Trivellato, il Sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’Assessore alla cultura, turismo e attrattività Ilaria Fantin, il Segretario Generale Pier Giacomo Cirella e il Vice Segretario Generale Marianna Giollo.
Vent'anni di crescita e condivisione
Nel corso dell'incontro, il Segretario Generale Pier Giacomo Cirella ha ripercorso le tappe fondamentali di questo ventennio, evidenziando lo sviluppo costante dell'offerta culturale e del profondo legame con la comunità.
"Guardare oggi a questo traguardo significa misurare una crescita straordinaria sotto ogni profilo," ha dichiarato Cirella. "Dalle poche decine di giornate di spettacolo degli esordi, nella stagione 2026/2027 che presentiamo oggi supereremo oltre 100 appuntamenti tra spettacoli, performance e incontri di approfondimento, da ottobre a giugno. Un percorso virtuoso fatto da tutti e con tutti, perché da soli non si va da nessuna parte."
Un passaggio fondamentale dell'incontro è stato inoltre dedicato al riconoscimento del lavoro di chi opera dietro le quinte: dai consulenti artistici allo staff tecnico, amministrativo e di accoglienza. "Il comparto culturale non ha un valore inferiore rispetto ad altri settori," ha sottolineato il Segretario Generale. "Qui operano professionisti che lavorano con passione. È grazie alla loro competenza che si genera il vero valore sociale di una comunità."
Il Teatro come spazio da abitare: l'intervento di Marianna Giollo
Il cuore identitario di questa ventesima edizione si esprime nel payoff scelto per la nuova campagna di comunicazione: "Il teatro, un luogo dove riconoscersi". Il Vice Segretario Generale Marianna Giollo ha illustrato il profondo significato sociale e culturale che guiderà le attività del prossimo anno.
“La diagonale rossa dell'immagine di stagione richiama il sipario o il tappeto teatrale, ma è anche una 'strada' popolata da persone diverse: individui, coppie, famiglie, giovani, anziani," ha spiegato Marianna Giollo. “Suggerisce che il teatro non è qualcosa da guardare da fuori, ma uno spazio da percorrere e abitare. Il payoff intende raccontare di un teatro come luogo protetto in cui confrontarsi con idee, emozioni e punti di vista che aiutano a comprendere meglio sé stessi e il presente. Il termine 'riconoscersi' parla di consapevolezza, uno dei risultati più profondi a cui si arriva grazie ad un certo tipo di esperienza teatrale. Questo è quello che vogliamo offrire ai nostri spettatori.”
Un'idea di teatro vivo che si riflette nella straordinaria partecipazione registrata, capace di muovere una platea diffusa di oltre 100.000 persone all'anno tra spettatori, artisti e partecipanti agli eventi ospitati, confermando la centralità dello spazio culturale nei suoi oltre 300 appuntamenti annuali.
I cartelloni della stagione 2026/2027
La programmazione si svilupperà da ottobre a giugno attraverso una proposta artistica multidisciplinare di respiro internazionale:
Danza: Con 12 spettacoli in abbonamento, si conferma punto di riferimento coreutico tra grandi classici e sperimentazione. L'inaugurazione è affidata alla prima nazionale di Giselle con il Balletto del Teatro Nazionale Serbo. Accanto ai ritorni di Emanuel Gat e della Parsons Dance Company, spazio alle eccellenze italiane e al debutto di prestigiose realtà come il Bayerisches Junior Ballett München e la São Paulo Dance Company, oltre alla rassegna Luoghi del Contemporaneo.
Prosa: 12 titoli tra Sala Maggiore e Ridotto che attraversano classici e drammaturgia contemporanea sul tema dell'identità. In Sala Maggiore vedremo protagonisti come Andrea Pennacchi, Silvio Orlando, Marco Paolini, Lunetta Savino e compagini come il Teatro dell'Elfo. Al Ridotto l'attenzione si sposta sulla ricerca e sull'impegno civile, a partire da “Pinocchio. Cos’è una persona” di Davide Iodice.
Stagione Concertistica e Sinfonica: Realizzate rispettivamente con la Società del Quartetto e con l'Orchestra del Teatro Olimpico (diretta da Alexander Lonquich), proporranno un viaggio dal barocco al contemporaneo. Tra gli appuntamenti principali il monumentale Saul di Händel, solisti del calibro di Fabio Biondi, Avi Avital, Christian Zacharias, giovani talenti come Gabriele Strata e l'atteso debutto del pianista Hayato Sumino, fino all'incontro tra Paolo Fresu e Giovanni Sollima.
Circo Contemporaneo: Cinque spettacoli e un evento speciale che esploreranno l'acrobazia, la comicità e la musica con compagnie come Teatro Necessario, Machine de Cirque e i Jashgawronsky Brothers.
I Grandi Eventi e i Festival: Ricchissima la proposta fuori abbonamento con 24 appuntamenti tra musical, operette e incontri con Ezio Mauro e Paolo Crepet. Debutterà inoltre AMP – Altri Mondi Possibili, un nuovo festival dedicato ai 60 anni del movimento psichedelico con artisti internazionali come i Dirty Three e i Tortoise. A maggio 2027 tornerà infine la trentunesima edizione di Vicenza Jazz, quest'anno ispirata al celebre volo di Lindbergh.
"TCVI per tutti": l'impegno per il welfare culturale
In linea con la volontà di essere un "luogo dove riconoscersi", la Fondazione rilancia con forza i progetti di accessibilità e inclusione. Tra le novità principali di quest'anno spicca il biglietto sospeso, un fondo alimentato da cittadini e imprese per offrire ingressi gratuiti a giovani e persone in condizioni di fragilità economica o sociale, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e l'Esu di Padova.
Viene inoltre avviato l'iter per l'introduzione a Vicenza di Sciroppo di Teatro®, un progetto di prescrizione sociale che permetterà a medici e pediatri di "prescrivere" la partecipazione agli spettacoli come strumento di benessere emotivo e relazionale. Sul fronte educativo, prenderà il via il progetto under 18 “Ognuno a modo suo. Corpo, relazione e inclusione nei contesti educativi”, sostenuto da Fondazione Cariverona all'interno del bando "Sport e Cultura per includere".
Esprimiamo un sentito ringraziamento ai soci fondatori (Comune di Vicenza, Regione del Veneto, Fondazione Cariverona), ai sostenitori come Intesa Sanpaolo, alle numerose aziende partner, alla stampa e, in modo particolare, al pubblico e agli abbonati che ogni anno scelgono di vivere e abitare il Teatro insieme a noi.
I dettagli sui singoli spettacoli e le formule di abbonamento sono disponibili nelle sezioni dedicate del sito.