

Il Teatro Comunale di Vicenza ospita una delle vette più alte e intense della drammaturgia di Luigi Pirandello: Il berretto a sonagli. A dare corpo e anima a Ciampa, uno dei personaggi più complessi e straordinari del teatro italiano, è un magistrale Silvio Orlando, guidato dalla regia lucida e profonda di Andrea Baracco. Questa messinscena si spoglia delle vecchie formule scolastiche per restituire al testo la sua originaria, travolgente verità umana.
| Monday 14 December, 20:45 | Sala Maggiore | Buy ticketBuy |
| Tuesday 15 December, 20:45 | Sala Maggiore | Buy ticketBuy |
Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, il cui debutto risale al 1917. Lo spettacolo della compagnia si muove nel solco di una preziosa intuizione di Leonardo Sciascia: la necessità di liberare Pirandello da tutte le incrostazioni pseudo-filosofiche e dalle etichette concettuali del "pirandellismo", per restituire all'opera la sua effervescenza fantastica, la sua verità e la sua libertà.
Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra: è la crisi profonda a creare le condizioni per comprendere la tragica disintegrazione dell'io e il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell'essere umano. Liberati dalle gabbie astratte dell'“essere è apparire”, i protagonisti pirandelliani si rivelano finalmente per ciò che sono: non lucidi pensatori al dettaglio, ma uomini costretti a frugarsi dentro sotto la spinta di passioni violente.
In una lettera all'attore Angelo Musco, Pirandello definì Ciampa come un personaggio «strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo», sottolineando che il testo si fonda su vere e proprie «mosse d'anima». L'umiltà di Ciampa giganteggia mentre il ridicolo della società lo infanga; difendendosi con parole vive e umanamente strazianti, il protagonista affronta un percorso che parte da un'ironia feroce, con cui si prende gioco dell'ottusità altrui, per poi precipitare nell'umiliazione del vinto. È un'esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all'angoscia più profonda.
| Ciampa | Silvio Orlando |
| Fana | Francesca Botti |
| Fifì | Michele Eburnea |
| Saracena | Francesca Farcomeni |
| Alfio Spanò | Davide Lorino |
| Nina | Annabella Marotta |
| Beatrice | Stefania Medri |
| Assunta | Marta Nuti |
| Regia | Andrea Baracco |
| Scene | Roberto Crea |
| Costumi | Marta Crisolini Malatesta |
| Disegno Luci | Simone De Angelis |
| Sound Design | Giacomo Vezzani |
| Revisione Linguistica | Letizia Russo e Andrea Baracco |
| Aiuto Regia | Andrea Lucchetta |
| Direzione Generale | Maria Laura Rondanini |
| Fotografie | Laila Pozzo |
| Realizzazione Scene | Roma Scenotecnica |
| Parrucche | Rocchetti & Rocchetti |
con Andrea Pennacchi
di Marco Paolini
con Lunetta Savino