

Il Teatro Comunale di Vicenza è onorato di ospitare una delle tappe più attese e preziose della stagione: CATALOGO, un archivio vivente di danze e congedi. In una sala prove, durante quella che potrebbe essere l’ultima giornata sulle scene di una danzatrice, prendono forma frammenti coreografici firmati da alcuni tra i più autorevoli protagonisti della scena contemporanea. Tra autobiografia e invenzione, il corpo attraversa il desiderio di sparire e quello di restare. Uno spettacolo aperto e in continua trasformazione che celebra la danza come ostinata resistenza.
Sotto la sapiente e poetica cucitura drammaturgica di Marco D’Agostin, Catalogo si trasforma in un dispositivo scenico ipnotico: un lungo piano sequenza sull'ultima, solitaria giornata in sala prove.
| Saturday 20 February, 20:45 | Sala del Ridotto | Buy ticketBuy |
“Si danza sempre per ammirare ogni centimetro di spazio disponibile tra la danza e la morte.”
Un pomeriggio assolato. Un attaccapanni, un armadietto di metallo, la foto di un'adolescente in pantacollant. M. entra in sala prove con il suo borsone, si toglie il cappotto. Collega lo smartphone all'impianto audio con uno schiocco sordo. Parte Futura di Lucio Dalla. Inizia il catalogo.
La straordinaria forza drammaturgica di questo spettacolo risiede in un rischio radicale: M. non ha mai trascorso nemmeno un giorno in sala prove con i coreografi invitati. I frammenti d'autore si configurano come veri e propri appuntamenti al buio (blind date). I brani si alternano e si scontrano, affrontando il tema del congedo da prospettive uniche: l'ironia dissacrante e la scomposizione pop di Silvia Gribaudi, la scrittura rigorosa, fisica e concettuale di Francesca Pennini / CollettivO CineticO, il cinismo brillante e l'approccio intellettuale del collettivo Sotterraneo (Premio Ubu Spettacolo dell'anno) e la densità carnale e coreografica dei maestri internazionali Emio Greco e Pieter C. Scholten.
Catalogo rifiuta di essere un prodotto concluso e si presenta come un dispositivo vivo e flessibile. Al termine di ogni rappresentazione, sulle note di Purple Rain, M. lancerà una sfida al pubblico e alla comunità artistica: un invito aperto a chiunque desideri creare per lei un nuovo brano (il quinto, il sesto, il settimo...). Fino a quando qualcuno vorrà scrivere per lei, Marta continuerà a danzare, allungando la linea dell'orizzonte e rimandando la fine in un'enumerazione infinita.
| Un’idea originale di | Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Damien Modolo |
| Frammenti coreografici | Marco D’Agostin, Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco / Pieter C. Scholten |
| Con | Marta Ciappina |
| Suono | Simone Arganini |
| Drammaturgia | Marco D’Agostin |
| Cura e promozione | Damien Modolo |
| Organizzazione e amministrazione | Eleonora Cavallo, Irene Maiolin, Paola Miolano |
| Produzione | VAN |
| Coproduzione | Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; Romaeuropa Festival; CDCN Pôle Sud; ICK Dans Amsterdam |
| Con il sostegno di | Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia / La Contrada Teatro stabile di Trieste; Atcl/Spazio Rossellini; ATP Fondazione Teatri di Pistoia |
| In collaborazione con | AMAT e Comune di Pesaro per RAM - Residenze Artistiche Marchigiane |
Duration: 75 minuti
Frédérick Gravel
prima nazionale
coreografie di Silvia Gribaudi
prima regionale
Adriano Bolognino e Gabriele Strata
prima regionale