

Il Teatro Comunale di Vicenza è onorato di ospitare una delle tappe più attese e preziose della stagione: CATALOGO, un progetto nato da un fatto biografico tanto intimo quanto dirompente. Marta Ciappina, straordinaria interprete e icona della danza italiana (vincitrice del Premio Ubu 2023 come Migliore Attrice/Performer), ha espresso il desiderio di congedarsi dalle scene. Per farlo, non ha scelto una classica uscita di sicurezza, ma ha convocato attorno a sé quattro dei più eccezionali e pluripremiati autori del teatro e della danza del nostro Paese, chiedendo a ciascuno di scrivere per lei un addio.
Sotto la sapiente e poetica cucitura drammaturgica di Marco D’Agostin, Catalogo si trasforma in un dispositivo scenico ipnotico: un lungo piano sequenza sull'ultima, solitaria giornata in sala prove di una danzatrice professionista.
| Saturday 20 February, 20:45 | Sala del Ridotto | Buy ticketBuy |
“Si danza sempre per ammirare ogni centimetro di spazio disponibile tra la danza e la morte.”
Un pomeriggio assolato. Un attaccapanni, un armadietto di metallo, la foto di un'adolescente in pantacollant. M. entra in sala prove con il suo borsone, si toglie il cappotto. Collega lo smartphone all'impianto audio con uno schiocco sordo. Parte Futura di Lucio Dalla. Inizia il catalogo.
La straordinaria forza drammaturgica di questo spettacolo risiede in un rischio radicale: M. non ha mai trascorso nemmeno un giorno in sala prove con i coreografi invitati. I frammenti d'autore si configurano come veri e propri appuntamenti al buio (blind date). I brani si alternano e si scontrano, affrontando il tema del congedo da prospettive uniche: l'ironia dissacrante e la scomposizione pop di Silvia Gribaudi, la scrittura rigorosa, fisica e concettuale di Francesca Pennini / CollettivO CineticO, il cinismo brillante e l'approccio intellettuale del collettivo Sotterraneo (Premio Ubu Spettacolo dell'anno) e la densità carnale e coreografica dei maestri internazionali Emio Greco e Pieter C. Scholten.
Catalogo rifiuta di essere un prodotto concluso e si presenta come un dispositivo vivo e flessibile. Al termine di ogni rappresentazione, sulle note di Purple Rain, M. lancerà una sfida al pubblico e alla comunità artistica: un invito aperto a chiunque desideri creare per lei un nuovo brano (il quinto, il sesto, il settimo...). Fino a quando qualcuno vorrà scrivere per lei, Marta continuerà a danzare, allungando la linea dell'orizzonte e rimandando la fine in un'enumerazione infinita.
| In scena | Marta Ciappina |
| Drammaturgia | Marco D’Agostin |
| Autori dei Frammenti | Sotterraneo, Silvia Gribaudi, Francesca Pennini, Emio Greco | Pieter C. Scholten, Marco D’Agostin |
| Paesaggio Sonoro | Simone Arganini |
| Cura e Promozione | Damien Modolo |
| Organizzazione e Amministrazione | Eleonora Cavallo, Irene Maiolin, Paola Miolano |
Duration: 75 minuti
Frédérick Gravel
prima nazionale
coreografie di Silvia Gribaudi
prima regionale
Adriano Bolognino
prima regionale