

| lunedì 2 novembre, 21:00 | Sala del Ridotto | Acquista bigliettoAcquista |
Negli anni Sessanta, qualcosa di irreversibile accadde nella cultura occidentale: la musica smise di essere intrattenimento e divenne esplorazione. Le chitarre si distorsero, i testi si fecero visionari, le copertine dei dischi trasformarono la grafica in paesaggi dell'inconscio. La psichedelia non fu solo un genere musicale — fu un modo radicalmente nuovo di stare al mondo, un cortocircuito tra arte, politica, filosofia e alterazione della coscienza che avrebbe cambiato per sempre il volto della cultura popolare.
Riccardo Bertoncelli, tra i più autorevoli storici e critici musicali italiani, ripercorre in questa conferenza le tappe fondamentali di quel viaggio: dalle prime sperimentazioni del rock californiano ai labirinti sonori dei Pink Floyd, dalle esplosioni cromatiche di Jimi Hendrix alle derive cosmiche del krautrock europeo, fino all'eredità che la psichedelia ha lasciato nelle generazioni successive e nella musica di oggi.
Un racconto che è anche una mappa: dei suoni, delle idee, degli artisti e dei movimenti che hanno reso la psichedelia uno dei capitoli più affascinanti e duraturi della storia della musica del Novecento.
A seguire, live show di Robyn Hitchcock.
Poesie e Liriche della Scena Psichedelica Britannica (1965-1971)
2001: Suoni e visioni dal film psichedelico per eccellenza
Un oscuro scrutatore - Il sogno psichedelico degli anni '60 tra cinema e letteratura