

| mercoledì 4 novembre, 21:00 | Cinema Odeon - Sala Lampertico | Acquista bigliettoAcquista |
Uscito nel 1968, 2001: Odissea nello Spazio non fu semplicemente un capolavoro del cinema di fantascienza — fu un'esperienza sensoriale totale, un viaggio visivo e sonoro che il movimento psichedelico adottò immediatamente come propria opera manifesto. Le sale cinematografiche si riempirono di spettatori che tornavano a vederlo più volte, attratti dalla sequenza stellare del Viaggio oltre l'infinito come da una porta aperta su un'altra dimensione della coscienza.
In questo incontro, il critico cinematografico Mario Sesti e il musicologo Anton Giulio Onofri esploreranno il film di Kubrick su due piani paralleli e inscindibili: quello delle immagini e quello delle musiche. Come si costruisce un dialogo così potente tra la macchina da presa e la partitura? In che modo Kubrick ha selezionato e reinterpretato Strauss, Ligeti e Khachaturian trasformando la musica classica in qualcosa di cosmico e perturbante? E come tutto questo si inserisce nel contesto culturale e controculturale degli anni Sessanta?
La conversazione si allargherà poi ad altri titoli della filmografia kubrickiana, esplorando il filo rosso che lega immagine e suono lungo tutto il percorso di uno dei registi più visionari del Novecento.
Un appuntamento per cinefili, appassionati di musica e chiunque voglia capire perché, a distanza di oltre cinquant'anni, 2001 continui a sembrare un film del futuro.
Anton Giulio Onofri è nato a Roma nel 1959. Autore e regista per Rai e Mediaset di alcune trasmissioni televisive culturali degli anni '90, col nuovo secolo ha deciso di mollare l'effimero dei palinsesti e realizzare in proprio video e film documentari su musica classica, arte e letteratura, che non scadessero con la messa in onda. Dal 2013 al 2023 ha condotto su Sky Classica il programma La Classica Domanda. Cura su ArtsLife.com la rubrica di cinema e altro La Bussola di Ago. Appassionato di fotografia, ha esposto i suoi scatti in diverse importanti istituzioni museali italiane. Con Timìa Edizioni ha pubblicato Roma Città Chiusa, reportage realizzato durante il lockdown del 2020, e A casa di Hans, perlustrazione fotografica della leggendaria casa del compositore Hans Werner Henze prima che venisse sgomberata dopo la sua morte. Con Corrimano Edizioni ha pubblicato La prima estate e altri racconti (2019), e il pamphlet Io e Pasolini (2022). Lo splendore e la scimmia è il suo primo romanzo, uscito nel 2013, e ora in una nuova edizione redux.
Mario Sesti è stato tra gli ideatori e i curatori della Festa del Cinema di Roma, ha diretto Adriatico Cinema e il Taormina Film Fest. E’ critico cinematografico, sceneggiatore, regista di film selezionati a Cannes, a Venezia, a Locarno, a Torino, al MoMA e al Guggenheim di New York. Ha vinto due nastri d’argento per i documentari e due suoi libri sono stati premiati come migliori libri di cinema dell’anno. Attualmente è direttore artistico di Premio Film Impresa e Attorstudio Milazzo Film Festival.
Poesie e Liriche della Scena Psichedelica Britannica (1965-1971)
Storie della Psichedelia
A seguire Live di Robyn Hitchcock
Un oscuro scrutatore - Il sogno psichedelico degli anni '60 tra cinema e letteratura