Vicenza Jazz

Ascensore per il patibolo

Paolo Fresu Quintet 
Produzione del Vicenza Jazz Festival

Spettacoli

giovedì 21 maggio, 21:00Teatro Comunale di Vicenza - Sala MaggioreAcquista bigliettoAcquista

C’è una scena in Ascensore per il patibolo di Louis Malle, quella della camminata nella notte di Jeanne Moreau, che è diventata, nella storia del cinema, la famosa pietra miliare che sappiamo, non per l’intreccio e tanto meno per i dialoghi, ma per l’ambientazione, il paesaggio. E in questo paesaggio urbano e umano, mano a mano che il tempo scorre, la camminata di Jeanne/Florence acquista il suo senso unicamente grazie al suono della tromba di Miles Davis che, nella notte fra il 4 e il 5 dicembre 1957 (che affascinanti affinità: la stessa notte che tanti anni prima aveva portato alla morte di Mozart) improvvisa con il suo gruppo la colonna sonora del film, fra le 11 di sera e le cinque del mattino seguente, alla presenza di Jeanne Moreau e di Louis Malle.

«Julien, je t'ai recherché partout», dice solo così Florence. Ma dov’è Julien?

Per scoprirlo tocca per forza venire a Vicenza Jazz dove – produzione unica e speciale di Vicenza Jazz – viene il proiettato il film originale di Louis Malle ma la colonna sonora con quelle musiche, improvvisate da Miles, poi finite su disco e quindi nel museo ideale del ‘900, sarà riproposta da Paolo Fresu e dal suo quintetto, dal vivo e in diretta al Comunale di Vicenza.

«Quando ascoltai per la prima volta la colonna sonora di Ascensore per il Patibolo rimasi letteralmente folgorato». Sono parole proprio di Paolo Fresu, da sempre davisiano profondo, appassionato, in alcuni momenti della sua vita, quasi devoto. «Conoscevo già la produzione di Miles di quegli anni ma quel lavoro, nella sua funzione d’uso, mi lasciò di stucco per la sua nuova indagine sugli spazi e sui silenzi».

A Vicenza Jazz, anni fa, Fresu ha reinterpretato Birth of the Cool, poi Porgy and Bess e Sketches of Spain. Ma, da sempre, prima di dare alla sua musica quella sua propria impronta, ampiamente segnata dal mélos italiano, Fresu è nato davisiano. Nell’ultimo anno, poi, in vista del centenario, ha allestito e fatto girare uno spettacolo musical-teatrale, Kind of Miles, dove racconta, con la tromba e con la sua stessa voce narrante, il suo rapporto con la musica e la figura di Miles, ripercorrendo tutto il tragitto che va oltre Bitches Brew e giunge all’ultima produzione.

Il quintetto di PAOLO FRESU nasce nel 1984 per volontà di Paolo Fresu e Roberto Cipelli e oggi fa a pieno diritto parte della storia del moderno jazz italiano, festeggiando - con la stessa originale formazione - i quarant'anni di vita, cosa assai rara nell'intera storia della musica afroamericana. Dopo varie forme diviene gruppo odierno a cavallo fra il 1984 e il 1985 con la registrazione di 'Ostinato' per la Splasc(h) Records, e si consacra come uno dei gruppi di punta del jazz italiano con il disco 'Inner Voices' assieme al sassofonista americano Dave Liebman (1986). Da allora svolge un’intensa attività concertistica e discografica oltre che didattica. Infatti, il gruppo si propone spesso come 'gruppo docente' che da’ forma a Seminari interattivi sugli stili e le strutture delle jazz viste dall'interno dell'esperienza di gruppo (Seminari di Nuoro, Victoria School of Arts di Melbourne, Matera). Importante e unica poi, a questo riguardo, la straordinaria esperienza delle "Cinque giornate del Jazz" tenutasi nel corso della stagione invernale 2005/2006 presso la sala Monteverdi del Conservatorio di Musica di Bolzano e in collaborazione con la Ripartizione Cultura della locale Provincia Autonoma. Dall'esperienza è poi stato pubblicato un libro con annesso DVD per Auditorium Edizioni di Milano. Tutti gli elementi della formazione hanno precise e importanti esperienze didattiche tuttora in corso: Roberto Cipelli è titolare della cattedra di pianoforte jazz al Conservatorio di Trento dove è anche responsabile di dipartimento nonché dal 2014, direttore dei Seminari Jazz di Nuoro. Attilio Zanchi e Tino Tracanna sono titolari della cattedra di Musica Jazz presso il Conservatorio di Milano, mentre Ettore Fioravanti lo è della stessa cattedra presso il Conservatorio di Frosinone.

Paolo Fresutromba
Attilio Zanchicontrabbasso
Ettore Fioravantibatteria
Tino Tracannasax
Roberto Cipellipianoforte

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