Shai Maestro Trio | Ambrose Akinmusire & David Virelles

Shai Maestro Trio
Shai Maestro (pianoforte), Jorge Roeder (contrabbasso), Ofri Nehemya (batteria)

Ambrose Akinmusire & David Virelles  prima assoluta
Ambrose Akinmusire (tromba), David Virelles (pianoforte)

Spettacoli

gio 16 maggio, 21:00Teatro Olimpico

Nato nel 1987 in Israele, a lungo membro della band del contrabbassista Avishai Cohen, Shai Maestro ha debuttato come leader col suo trio nel 2011. La band, con base a New York, da allora ha pubblicato cinque dischi, il più recente dei quali, The Dream Thief, ha segnato il debutto su etichetta ECM.
Colpisce nel segno il tocco personale di Shai, evidentemente formatosi nell’ambito della musica classica, ma capace di sviscerare il più intenso jazz feeling anche quando è alle prese con materiali eterogenei. In lui convivono una esuberante vena improvvisativa, la capacità di non perdere mai di vista l’aspetto melodico, la ricerca di un momento di simbiosi tra jazz, classica, folclore mediorientale e dell’Europa dell’Est. Queste mille sfumature geo-etniche, la sovrapposizione di colto e popolare, romanticismo e minimalismo si ritrovano nelle seducenti trame sonore di The Dream Thief.


È negli incontri come quello, in prima assoluta, tra Ambrose Akinmusire e David Virelles che si manifesta il senso profondo delle New Conversations vicentine: la capacità di portare a dialogare tra loro artisti che hanno molto da dire individualmente.
David Virelles, da qualche stagione, è un ‘osservato speciale’: critici e addetti ai lavori ne hanno già da tempo individuato l’enorme potenziale e lo attendono in qualunque possibile contesto, per apprezzarne la maturazione. Nato a Cuba nel 1983, ma di base a New York dal 2009, ha suonato con Henry Threadgill, Steve Coleman, Chris Potter, Mark Turner, Tomasz Stańko. Come leader ha inciso per la Pi e soprattutto l’ECM, che non si è fatta sfuggire questa nuova rilevante voce della scena newyorkese.
Ambrose Akinmusire, originario di Oakland (California) dove è nato nel 1982, fu notato mentre ancora frequentava la Berklee High School da Steve Coleman, che lo chiamò poi nei suoi Five Elements: aveva allora solo 19 anni. Ma nello stesso periodo veniva convocato anche da Joe Henderson, Joshua Redman e Billy Higgins.
Tutt’altro che appagato, dopo quella esaltante esperienza Akinmusire torna a studiare, alla Manhattan School of Music e poi sulla West Coast. Frequenta il Thelonious Monk Institute di Los Angeles, vincendo nel 2007 la prestigiosa Thelonious Monk International Jazz Competition. Registra di lì a poco il primo album a suo nome, per la Fresh Sound New Talent, ma viene anche notato da Bruce Lundvall, presidente della Blue Note Records: nasce così il suo disco When The Heart Emerges Glistening, il primo di una serie di incisioni per la storica etichetta che hanno messo in chiara luce il talento del trombettista, proiettandolo rapidamente ai vertici della scena internazionale. Da allora, disco dopo disco, Akinmusire ha raggiunto nuovi vertici nel controllo del suono, la gamma timbrica, la capacità di sovraccaricare di espressività la matrice post-bop.