Spettacoli - 74° Ciclo Classici

Fedra

Prima nazionale

Spettacoli

venerdì 8 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
sabato 9 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
domenica 10 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista

«Quando si è presentata l’occasione di potermi confrontare con un testo “sacro” come Fedra non ci ho pensato due volte e con un po' di sana incoscienza ho deciso di affrontarlo. Ho chiamato Francesco Niccolini perché avevo voglia di raccontare questa tragedia con un linguaggio asciutto, diretto, che mettesse in mostra il privato di questi personaggi. Esseri umani che si complicano la vita con le proprie mani, con le proprie ossessioni e le proprie debolezze. Una questione familiare. La storia ci insegna che è proprio all’interno della famiglia che si consumano le peggiori tragedie e la vicenda di Fedra ne è testimone nel tempo. Debuttare a Vicenza, al Teatro Olimpico, mi ha fatto riflettere sulla possibilità di privilegiare il testo sopra ogni altra cosa, di conseguenza sarà uno spettacolo d’attore, in cui la parola detta avrà un ruolo da protagonista. La scenografia naturale del teatro si trasformerà nel lussuoso salotto del palazzo di Teseo, luogo in cui si consumerà questa tragedia che assumerà toni più intimi e personali. Un ritratto della vita che si scompone colpita dalla forza delle azioni dei personaggi che ne sono responsabili e che ne pagheranno tutte le conseguenze. Perché la vita, a volte, può diventare molto feroce.»

Giuseppe Miale di Mauro


«Un padre libertino scomparso. Una matrigna che si comporta in modo odioso. Parte così questa versione della tragedia di Fedra, Ippolito e Teseo. Li metto volutamente insieme perché la forza della storia è che nessuno riesci a sottrarsi al proprio destino tragico e alla infinità capacità della vita di essere beffarda e totalmente priva di pietà. Come le parole superficiali degli uomini. Come i sentimenti imprevisti. E come gli infiniti capricci degli dèi. Tutto mischiato. Da alcuni anni studio e cerco di portare nel teatro contemporaneo storie antiche, archetipi classici e miti che non dimostrano – a distanza di millenni – alcun segno di invecchiamento: Fedra è uno di questi, tragedia dell’amore che tutto travolge e dell’odio, che lui pure tutto travolge. E mai come in questo caso ho potuto lavorare applicando la regola sopra esposta: mischiare tutto. Perché, a ritroso nel tempo, Racine, Seneca ed Euripide mi hanno offerto una infinità di spunti su cui riflettere per montare una versione minimalista e moderna, con una lingua poetica asciutta e mai compiaciuta, all’interno della quale le volontà degli umani e l’impossibilità di controllare i propri istinti prevalgono decisamente sugli interventi divini, che non per questo sono meno cinici e crudeli. Ma si sa: è la vita a essere cinica e crudele, indifferentemente se le diamo un valore divino o puramente terreno. Eppure qui non accade niente di più di quello che accade nelle nostre vite: qualcuno si innamora perdutamente, qualcuno tradisce, altri impazziscono di gelosia. Più o meno sono tutti accecati da qualcosa. L’equivoco e il male di vivere trionfano, in base alla regola più antica: tutto quello che poteva andare storto, andrà storto. Mai come in questa vicenda torrida, il rischio dell’esagerazione è dietro ogni parola e ogni gesto, e proprio questa sfida – condivisa dal primo momento con la regia – è diventata cruciale: rendere tutto così privato e credibile da non scadere mai nell’esagerazione, ma precipitare sempre nel mal d’amore, nella gelosia, nella furia. Solo una grande attrice, al tempo stesso elegante e carnale, poteva fare da baricentro a tutti questi meravigliosi disequilibri: Anna Bonaiuto, con la quale torno a lavorare esattamente dieci anni dopo il nostro “Non abbiate paura. Grand Hotel Albania”, è il cardine perfetto per muovere questa atroce giostra di dolore.»

Francesco Niccolini

daJean Racine, Seneca ed Euripide
drammaturgia diFrancesco Niccolini
con

Anna Bonaiuto, Fabio Sartor, Martino Duane, Ivan Castiglione

regiaGiuseppe Miale di Mauro
coproduzione

Aurora Produzioni

 

Biglietti

Intero: 25,00 euro
Over 65: 20,00 euro
Under30: 15,00 euro

Sconto del 10% e del 20% per chi acquista rispettivamente due o più spettacoli fra Histoire du soldat, Fedra, Disco Inferno, Antigone (1-2/10)


Biglietti in vendita dal 25 maggio:

  • in biglietteria (aperta fino all'8 luglio),previo appuntamento obbligatoriomartedì, giovedì e sabato dalle 15 alle 18.15

  • al telefono, chiamando lo 0444 324442 (nei giorni e orari di apertura)

  • online sul sito www.tcvi.it

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