

| lunedì 18 maggio, 21:00 | Teatro Comunale di Vicenza - Sala Maggiore | Acquista bigliettoAcquista |
Billy Cobham è una delle figure storiche del batterismo fusion; anzi, per certi versi, di quel modo di suonare la batteria può essere ritenuto il padre, dalla fine degli anni ’60 (con George Benson) e poi, specialmente, nei primi ’70 con Miles Davis (sino a partire dall’ultima seduta di incisione di Bitches Brew) e la grande avventura della Mahavishnu Orchestra con John McLaughlin. La sua provenienza caraibica (era nato a Panama) e il contatto subito bollente con la New York del nascente jazz-rock, che si avvalgono di una tecnica sullo strumento impressionante, danno vita a una potenza poliritmica unica. La sua discografia documenta un’attività esorbitante e le chiamate da parte dei grandi della fusion mettono quasi in ombra il suo lavoro come bandleader. Superata la soglia degli ottant’anni, una volta seduto al suo personalissimo drum set con la doppia cassa, anche oggi Cobham continua a esser cercato da un pubblico di appassionati che, pur con tutti i grandi batteristi che gli sono passati accanto nell’ultimo mezzo secolo, continuano a vedere la sua possente figura quasi come quella di un mito vivente.
"• In qualità di compositore e produttore di questo progetto, il mio obiettivo è quello di presentare una personalità musicale unica con cui i fan delle mie produzioni possano identificarsi. Cerco di presentare uno specchio sonoro di chi sono, di dove mi hanno portato i miei viaggi musicali, mentre presento riflessioni delle mie imprese passate attraverso una selezione del mio portfolio musicale che ho accumulato negli oltre 50 anni della mia carriera.
• Nei prossimi mesi il Quintetto offrirà idee e approcci innovativi da parte dei singoli membri della band che contribuiscono al quadro sonoro collettivo che rappresenta il quintetto come unità. Non vedo l'ora di condividere clip audio con tutti coloro che ci offrono l'opportunità di conversare musicalmente e interagire con voi". WILLIAM E.COBHAM
| batteria | Billy Cobham |
| tastiera | Gary Husband |
| strumenti a fiato | Bjorn Arko |
| chitarra | Rocco Ziffarelli |
| basso | Victor Cisternas Soto |
Makaya McCraven Quartet
Barbara Hannigan & Bertrand Chamayou “Jumalattaret” per soprano e pianforte di John Zorn (e altre musiche di Olivier Messiaen e Alexandr Scriabin)
prima italiana
Mary Halvorson Canis Major | Uri Caine solo piano
Prima Italiana