Spettacoli - 75° Ciclo Classici

La Voix Humaine

Prima nazionale

spettacolo in lingua francese con sopratitoli in italiano

Spettacoli

venerdì 14 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
sabato 15 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista
domenica 16 ottobre, 21:00Teatro OlimpicoAcquista bigliettoAcquista

Recitato in lingua originale, quindi in francese, con i sopratitoli in italiano, è una sorta di opera in prosa sul famosissimo monologo dell’abbandono, tutto al telefono, di una donna che parla per l’ultima volta con il suo amore perduto. Protagonisti la disperazione assoluta, e tutto il dipanarsi delle sue sfumature con lei, un personaggio senza nome, nella sua camera da letto, ed un cane che assume via via le sembianze di un lupo; lei che parla, soffre, scava le trame del suo dolore quasi guardandosi allo specchio, in una messa in scena che parte da quella solitudine per moltiplicarla all’infinito e per giungere ad una ricchezza estetica di elementi teatrali, in una fusione di discipline e modalità espressive che mira ad un risultato unico e irripetibile. “L’eroina di Cocteau diventa qui una creatura del tutto straordinaria: Marilyn che subisce l’abbandono di Kennedy, Afrodite lasciata da Zeus; il testo e la sua musica in presa diretta, (filo diretto si dovrebbe dire pensando al telefono), scavalcano la quarta parete.


Pour le 75e Cycle de Spectacles Classiques au Teatro Olimpico de Vicence, La Voix Humaine de Jean Cocteau représente une nouveauté absolue sur la scène italienne et internationale. Une sorte d'opéra en prose qui portera sur le célèbre monologue au téléphone sur l'abandon (sur lequel Anna Magnani et Anna Proclemer se sont essayées avec des résultats extraordinaires) d'une femme qui parle pour la dernière fois avec son amant perdu.
Dans la version que nous nous apprêtons à mettre en place, le chien dont il est question dans le texte sera également présent, personnifié par un mime/acteur caché à l'intérieur d'une structure scénographique mécanique capable de rendre sur scène l'apparence d'un loup avec une vraisemblance impressionnante.
La solitude d'une femme racontée à travers la voix de Sophie Duez. Une comédienne qui parle, souffre, dénoue les trames de sa douleur en se regardant presque comme dans un miroir. Et ce, dans un spectacle qui, partant de cette solitude, veut la multiplier jusqu'à atteindre une richesse esthétique d'éléments théâtraux, une fusion de disciplines en mesure d'assurer un résultat expressif unique et absolu.

diJean Cocteau
conSophie Duez
multivisioneFrancesco Lopergolo
regia diGiancarlo Marinelli
produzioneTeatro Nazionale della Toscana "Porta d'Europa" - Teatro della Pergola di Firenze, Nuovo Teatro Parioli di Roma, Teatro Ghione di Roma

 

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