Giuliana Musso

Disumana Potenza. Umana fragilità

Tema della residenza

Un percorso di indagine e di scrittura sperimentale ispirato al testo di Franz Kafka "Relazione per un’accademia", con la collaborazione drammaturgica di Monica Capuani.
La scimmia del noto racconto di Kafka è un monologo in cui la protagonista descrive il percorso della propria umanizzazione ad un pubblico di illustri Accademici. La scimmia diventa umana per sopravvivere al mondo degli umani, ad una società violenta che stermina il suo branco e la riduce in catene rinchiusa in una gabbia. La scimmia fa esperienza della violenza e per sfuggirle diventa uomo, diventa parte del sistema stesso che l’ha brutalizzata. Prendendo spunto da questo bruciante racconto, la residenza artistica al Teatro Comunale sarà l’opportunità di concentrarsi sul tema dell’origine e della natura dell’intelligenza umana, sui processi cognitivi che ne determinano lo sviluppo, sul rapporto tra esperienza corporea e pensiero. Le tesi a cui si tenterà di dare una forma drammaturgica sono quelle che provengono dal mondo delle neuroscienze, della psicologia cognitiva e dal quel territorio transdisciplinare che vuole supera la visione meccanicistica dell’essere umano e ricucire lo strappo tra mente, corpo ed emozioni, tra specie umana e specie animale.

Biografia

Attrice, ricercatrice, autrice, Giuliana Musso, Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia, è tra le maggiori esponenti del teatro di narrazione e d’indagine. Tra i suoi lavori: Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti (nascita, sesso e morte), e poi un impegnativo viaggio nella distruttività del sistema patriarcale con La città ha fondamenta sopra un misfatto, La Fabbrica dei preti (sulla vita e la formazione nei seminari italiani prima del Concilio Vat. II) e Mio Eroe (la guerra contemporanea nelle voci di madri di militari caduti in Afghanistan).

Date della residenza

La residenza artistica al Teatro Comunale di Vicenza si articolerà in 15 giorni di lavoro suddivisi in due argomenti distinti. Questo progetto di residenza prevede una call per giovani attori, un percorso di audience development, un confronto diretto sul tema di lavoro con tutor provenienti dall’ambito teatrale e scientifico.

Sharing

giovedì 29 novembre ore 15 - Teatro Civico di Schio

Sharing non aperto al pubblico in cui l’artista parlerà del suo nuovo progetto artistico, coinvolgendo i ragazzi del Campus Company di Schio in una condivisione attiva e partecipata.

Call per attori

NOI PERSONAGGI FRAGILI
conduzione di Giuliana Musso
con la collaborazione di Silvia Rizzo

La residenza di Giuliana Musso prevede la partecipazione di:
- 10 attrici e attori professionisti
- età minima 30 anni
- il lavoro residenziale si svolgerà al Teatro Comunale di Vicenza dal 27 al 30 dicembre 2018, dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30, nella Sala Prove -2 del Teatro Comunale di Vicenza.

Per partecipare alla selezione è richiesto l'invio di curriculum e breve lettera di motivazione via mail a segreteria@tcvi.it entro il 10 dicembre p.v.

"Noi personaggi fragili" è una proposta di studio di quello spazio di intersezione tra la presenza vulnerabile di noi attori e la costruzione di personaggi disabili nel fisico e nella mente. Un lavoro sia corale che individuale alla ricerca di una condizione di libertà e di ascolto necessaria per la creazione di personaggi altrettanto autentici nella loro forte caratterizzazione. Quattro giorni senza testo e senza copione, dedicati all’improvvisazione, all’analisi della condizione corporea ed emotiva dell’attore prima ancora di quella del personaggio. Un tempo di condivisione tra attori e di conoscenza reciproca ma anche una proposta di lavoro tecnico sulla creazione di personaggi talmente caratterizzati, nelle loro fragilità, da essere poco presenti sui palcoscenici italiani.

Audience development

giovedì 29 novembre dalle ore 14.30
Il percorso di audience development è dedicato ai partecipanti di Campus Company al Teatro Civico di Schio.
L'artista parlerà del suo progetto, coinvolgendo i ragazzi di Campus Company attivamente attraverso una lettura del testo.

Il percorso di audience development vuole sviluppare lo sguardo critico dello spettatore, offrendo opportunità di approfondimento e suggestioni in grado di ampliare la percezione della visione dello spettacolo dal vivo.
I partecipanti conosceranno gli artisti della residenza WeArt3, assisteranno ad alcune fasi della creazione dei nuovi spettacoli e alle restituzioni degli stessi.
Parte fondamentale dell’audience development sarà la realizzazione di articoli, commenti e la creazione di materiali (testi e immagini, foto e riprese) che saranno pubblicati sul blog dedicato.