Don Giovanni. Opera completa - Music for Life 2019
Music For Life

Don Giovanni - Opera completa

musiche di W. A. Mozart, libretto di Lorenzo da Ponte
solisti e Coro International Lyric Academy
orchestra Sinfonica dell’International Lyric Academy
direttore d’Orchestra e regia Stefano Vignati
immagini virtuali e consulenza scenografica Ivan Stefanutti
costumi Atelier Nicolao, Venezia

Spettacoli

venerdì 26 luglio, 21:00Sala Maggiore
sabato 27 luglio, 21:00Sala Maggiore

L’opera andò in scena per la prima volta a Praga il 29 ottobre 1787, dopo alcuni rinvii a partire dal 14 ottobre. Dopo l’esito fortunato di quella “prima”, il compositore scriveva con comprensibile entusiasmo: «L’opera è andata in scena con il successo più clamoroso possibile». Sappiamo inoltre che la sera del 3 novembre vi era stata la quarta recita, con incasso «a beneficio del compositore», e vi è notizia che molti insistettero per trattenere Mozart a
Praga onde commissionargli una nuova opera. Dopo il grande successo di Praga, nel mese di maggio dell’anno successivo l’opera fu rappresentata a Vienna nel Burgtheater.
Poiché il pubblico viennese, piuttosto conservatore, avrebbe probabilmente accettato malvolentieri l’opera nella sua versione originaria, l’autore eseguì non pochi tagli e alcune rilevanti modifiche. Il principale taglio riguardò il finale del secondo atto, dove venne eliminata la scena 20, in cui si ritrovano tutti i personaggi a commentare la fine di Don Giovanni, con il concertato finale in re maggiore che contiene la morale conclusiva.

Questa seconda versione, molto più drammatica e coesa, verrà presentata in questa occasione al Teatro Comunale di Vicenza. Stilisticamente il “Don Giovanni” è in bilico fra opera seria e buffa, e allo stesso modo, il tono generale oscilla fra tragedia e commedia, ben giustificando quindi il sottotitolo “dramma giocoso” con cui da Da Ponte sigilla l’intera opera. Infatti, arie e recitativi dei due atti sono preceduti in apertura da una sinfonia dalla matrice tutt’altro che allegra, che inizialmente non troverebbe motivo per essere stata scritta con tali toni drammatici, visto ciò che ci si aspetta da una sorta di “commedia”, ma che trova con pienezza la sua spiegazione alla fine dell’opera, in cui ricompare e si riesce a cogliere nel susseguirsi dei suoni, l’idea di una sorta di ring-composition, di una ciclicità quasi epica nella narrazione, che sembra, coi suoi cerchi concentrici, avvolgere a poco a poco il corpo di Don Giovanni fino a stringerlo per trascinarlo nell’oltretomba.
Il filosofo danese Søren Kierkegaard scrisse un lungo saggio in cui afferma, citando Charles Gounod, che il Don Giovanni è «un lavoro senza macchia, di ininterrotta perfezione».

Don GiovanniSoren Pedersen (California) - Mauro Utzeri (Italia)
LeporelloNico Laurina (Italia) - Juhno Hong (Korea)
Don Ottavio

Stephen Calgaro (Wisconsin) - Spencer McKnight (Canada)

Masetto

Daniel Rinaldi (New York) - Eric Carlson (San Francisco)

Donna AnnaBeth Mirzai (Philadelphia) - Chunghee Lee (Korea)
Donna ElviraElizabeth Catharina (South Africa) - Margot Friedli (Wisconsin)
ZerlinaDebra Barr (Wisconsin) - Elisabeth Manduell (South Africa)
CommendatoreAlessandro della Morte (Italia)