Embracing | Giovanni Napoli a Danza in Rete il 25 febbraio 2020
Progetto Supporter

Embracing

Giovanni Napoli
prima regionale

Evento annullato a seguito dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Veneto sulle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Prima di Händel + Common Ground, Alonzo King Lines Ballet

Spettacoli

Tuesday 25 February, 20:45Sala Maggiore

L'abbraccio è uno strumento emotivo potente: consola, include, avvicina, crea intimità, consolida i rapporti.
Può essere materno, amico o passionale. Abbracci come interazioni tra persone, ma l'atmosfera cambia, l'abbraccio diventa costrizione, diventa impossibilità di movimento. L'amore diventa possesso, la passione diventa ossessione, l'affetto diventa controllo. Non c'è più equilibrio, l'abbraccio perde la sua circolarità e diventa gabbia, mostrando che il rapporto tra le persone è sempre impari. Un braccio che si allunga, un braccio che si contrae, una mano si appoggia, il busto si curva. Un gesto apparentemente meccanico e fisico, talvolta imposto o di circostanza, spesso però ricercato, sperato. Solo per pochi intensamente vissuto.

Custodito come un bene prezioso, l'abbraccio concede una piccola magia, una pausa dalla realtà.
Nel silenzio del calore che un abbraccio sa trasmettere e ricevere, la testa si appoggia, il respiro si fa lento, i profumi esplodono, il corpo diventa leggero. Un pensiero si fa strada lungo la schiena ed arriva alla mente: la felicità. Felicità raggiunta, felicità attesa, felicità sospesa, felicità perduta. Dire tutto senza dire niente, perchè le parole non servono, serve esserci. Una corsa continua del corpo e della mente, ecco cosa è la vita, una tensione costante verso qualcosa, verso qualcuno, verso noi stessi. Una lotta interiore tra giusto e sbagliato, lecito e illecito, proibito e concesso, razionale ed irrazionale, ma può succedere che arrivi un momento in cui tutto è concesso. Si, tutto si ferma e, seppur per un istante, seppur per un ultima volta, ancora una volta un braccio si allunga, l'altro si contrae e avvolge, la mano si stringe, la testa si appoggia, il respiro è profondo, ed è li, è proprio tutto li: sei arrivato dove volevi, dove potevi, è arrivata la TUA pace.


GIOVANNI NAPOLI
Inizia i suoi studi a Palermo con Filippo Scuderi e Lia Palazzolo. All'età di 18 anni si trasferisce a Reggio Emilia per frequentare il corso di perfezionamento per giovani danzatori promosso dalla Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto.
Nel 2008 entra a far parte della compagnia giovanile del Balletto di Toscana danzando coreografie di nomi illustri del panorama nazionale e internazionale della danza tra questi: Francesco Nappa, Eugenio Scigliano, Michele Merola e Mauro Bigonzetti. Dal 2010 entra a far parte della MM Contemporary Dance Company diretta da Michele Merola danzando in coreografie di Michele Merola, Emanuele Soavi, Enrico Morelli, Karl Alfred Schrainer e Mats Ek. Nel 2013 entra a far parte di InCompany diretta da Emanuele Soavi. Parallelamente alla professione di danzatore, affianca quella di coreografo. Nel 2017 e nel 2018 è finalista al concorso Hannover choreographic competition Nel 2019 é finalista al concorso Copenhagen choreography Competition.
Nel 2019 crea Ne mai sí dolci baci per la compagnia torinese EgriBiancoDanza, ed è invitato a presentare Embracing al Festival internazionale di Città del Messico.

coreografiaGiovanni Napoli
danzatoreCosmo Sancilio
musicaEyes Shut – Nocturne in C Minor | autore Olafur Arnalds, Alice Sara Ott