Teatro Comunale Città di Vicenza

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Teatro

L'architettura

Cronologia


Descrizione

L’area sulla quale sorge il nuovo Teatro Comunale è parte integrante di una sequenza di spazi urbani e di edifici pubblici oggetto, tra il 1984 e il 1986, di un piano urbanistico particolareggiato redatto dallo Studio Valle. Le principali linee guida del piano corrispondono all’intento di ridefinire l'ex-area industriale delle acciaierie su Viale Mazzini, posta a sud-ovest del centro storico, ripensandola come un nuovo centro direzionale con uffici pubblici, spazi commerciali e un albergo. Il piano inoltre prefigura una serie di piazze urbane, con lo scopo di collegare gli edifici esistenti al nuovo intervento. Il posizionamento del teatro all'angolo tra Viale Mazzini e via Cairoli rappresenta un punto chiave della riflessione urbanistica in quanto parte di contatto con l'arco d'ingresso al centro storico di Via Bonollo lungo le Mura Scaligere. Il teatro viene concepito come parte di un insieme di edifici lineari che racchiudono una piazza pedonale ribassata che si affaccia su viale Mazzini connettendo in uno spazio unico le mura scaligere e il nuovo edificato. Dal 2003 al 2007 viene costruito il nuovo teatro come primo intervento di riqualificazione dell'intera area.

L’articolata volumetria esterna del teatro, incentrata sull’angolo tra Viale Mazzini e via Cairoli, tratta i volumi della sala e del palcoscenico come "stratificazioni" geologiche che si schiudono gradatamente alla vista. Il grande portale d’ingresso parallelo al viale accompagna l'ingresso alla piazza ove è posto il foyer principale mentre il rivestimento in mattoni, alternato da fasce bianche di pietra di Vicenza, richiama le prospicienti mura storiche, invertendone la sequenza materiale. L'insieme forma quindi un edificio solido ma articolato relazionato ai materiali storici della città per quanto contemporaneo nel suo linguaggio architettonico.

All’interno l’edificio è composto essenzialmente da tre parti funzionali:

Un ulteriore tema progettuale è rappresentato dalla sequenza spaziale e dagli effetti cromatici che guidano gli spettatori verso la sala. Il foyer è come una piazza interna che, con muri bianchi e luce naturale, accompagna lo spettatore gradatamente dalla città al mondo dello spettacolo. L’impatto della sala è invece diametralmente opposto: l’involucro interno è nero ed è ritmato da pannelli acustici sospesi che convogliano il suono dal palcoscenico verso la platea. I giunti tra i pannelli nascondono un’illuminazione indiretta con tagli di luce che articolano pareti e soffitto. Le poltrone di velluto rosso contrastano fortemente il colore della sala ma assorbono la luce quando essa è spenta e tendono, insieme all'involucro, a scomparire nel buio durante lo spettacolo per favorire la massima concentrazione degli spettatori verso il palcoscenico. Quest'ultimo è dotato di molteplici macchinari scenici che favoriscono diversi allestimenti: tra essi ricordiamo una piattaforma traslante e rotante, il piano del palco diviso in quattro settori riposizionabili a diversi livelli e la fossa dell'orchestra con anch'essa una porzione mobile a più livelli.

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