È disponibile la nuova app del TCVI per iPhone, iPad e Android. Cercala su iTunes e Play Store
Banner-66-ciclo_980x260

66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico

Calendario Eventi

Settimana
Mese
  • << Agosto 2014 >>
    L 25
    M 26
    M 27
    G 28
    V 29
    S 30
    D 31
  • << Agosto 2014 >>
    LMMGVSD
    28 29 30 31 1 2 3
    4 5 6 7 8 9 10
    11 12 13 14 15 16 17
    18 19 20 21 22 23 24
    25 26 27 28 29 30 31

Seguici su

Calendario

  • IL LIBRO DI GIOBBE

    di Eimuntas Nekrosius
    con gli attori della Compagnia Teatrale Meno Fortas

  • VITA DI GALILEO

    con la partecipazione di Alessandro Lombardo
    serate di restituzione del workshop a cura di Eimuntas Nekrosius

  • VITA DI EDOARDO II D'INGHILTERRA

    regia di Andrea Baracco

  • LA GUERRA DI KURUKSHETRA

    regia di Giorgio Barberio Corsetti
    testi di Francesco Niccolini

  • EROS E THANATOS

    Conferenza spettacolo di Serena Sinigaglia

  • Blood

    di Pippo Delbono e Petra Magoni

PRESENTAZIONE

La direzione artistica di Eimuntas Nekrosius per il Teatro Olimpico di Vicenza giunge alla sua seconda edizione. Il programma che il grande regista lituano ha concepito per il 66° Ciclo di Spettacoli Classici è riassunto dall’unica parola che dà il nome alla rassegna: Carattere. Una sola parola, che contiene tutti i significati e i diversi livelli interpretativi: il carattere inteso come ruolo teatrale, ma anche il carattere dell’attore e le relazioni che si creano dall’incontro tra queste due entità, tra personaggio e personalità; il carattere non solo psicologico dell’individuo ma anche il carattere come patrimonio genetico che disegna il nostro vivere nel mondo; il carattere infine, non solo come elemento fisso della personalità, ma come meccanismo etico strettamente legato agli stimoli esterni, e quindi in continuo divenire.
“È un titolo molto semplice” afferma Eimuntas Nekrosius. “forte e fragile, facile e complesso, che dà forma a una ricca tela, a un'immagine a più strati. L'arte teatrale è simile al restauro di questa tela, nel tentativo di preservare l'unicità dei personaggi – dei caratteri – creati dai diversi artisti. Ogni carattere è come una raccolta di idee, di storie, di tutto il patrimonio dell'arte teatrale”.
Il regista lituano torna a Vicenza dopo un anno, con nuove idee, concepite appositamente per questo luogo davvero unico, il Teatro Olimpico, il più antico teatro coperto della storia, dichiarato patrimonio dell’Unesco, che dal 1934 ospita il Ciclo di Spettacoli Classici. Nekrosius è affascinato dalla duttilità di questo spazio e convinto di quanto sia importante esprimere le forme del teatro contemporaneo nella cornice di un ambiente classico: la maggioranza degli autori teatrali contemporanei fa infatti continui riferimenti ai principi e alla letteratura della classicità, codice di riferimento, strutturato o de-strutturato, per la creazione dell’opera.
“E anche quest’anno” afferma Jacopo Bulgarini d’Elci, vicesindaco e assessore alla Crescita del Comune di Vicenza che ha la responsabilità della programmazione del Teatro Olimpico, “Nekrosius edificherà un teatro che, volando alto nel cielo sopra il proscenio palladiano, finirà col proporci dubbi più che rivelazioni, intuizioni più che certezze, strade aperte più che sensi unici. Ma è proprio questo il teatro che amiamo e di cui, soprattutto, abbiamo bisogno. Quello che ci interpella e ci interroga e ancora sulla strada di casa non ci lascia in pace, che ci fa toccare la bellezza ma ricordandoci che non arriva mai senza un costo, che non può offrirci consolazione che non sia inquieta”.
“Con la speranza che”, come afferma Flavio Albanese, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza a cui è affidata la produzione dell’evento, “questo ciclo di spettacoli classici rappresenti una nuova occasione per mettere il Teatro Olimpico nelle condizioni di ridiventare, per qualche giorno e grazie alla magica risonanza dell’arte del presente con quella del passato, un Luogo Ideale, un Mondo e un Ambiente capaci di influenzare e di plasmare, in un senso più alto e più nobile, i nostri comportamenti, le nostre abitudini, i nostri caratteri”.

Torna su

PROGRAMMA

Il 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza si apre giovedì 19 settembre con la prima mondiale de “Il Libro di Giobbe” (repliche fino al 22 settembre), che Eimuntas Nekrosius porta in scena con gli attori della sua Compagnia Meno Fortas; il nucleo di questo gruppo è composto da Remigijus Vilkaitis che impersona Giobbe, noto per aver partecipato a precedenti produzioni di Nekrosius (il Papa nella Divina Commedia); Salvijus Trepulis, nel ruolo di Dio, è stato Mefisto nel Faust e Rogozin nell’Idiota; Vaidas Vilius, attore di talento davvero eclettico, è già conosciuto anche al pubblico italiano per il Cantico dei Cantici, Faust, l’Idiota e la Divina Commedia. Il cast è supportato inoltre da un gruppo di giovani attori: Marija Petraviciute, Beata Tiskevic, Vygandas Vadeisa e Dario Petrovskis.

È la seconda volta che il regista lituano si appresta ad una rappresentazione della Bibbia, dopo il poetico e metafisico lavoro, ispirato al Cantico dei Cantici, presentato a Roma nel 2004. Della nuova produzione il regista ci scrive «Dopo le prime prove, mi sono reso conto di quanto questo materiale fosse difficile... È pura filosofia. Le problematiche sollevate dal Libro di Giobbe erano attuali allora e lo sono ancora oggi: l’umanità è in cerca di risposte a domande senza tempo.
Il cuore della performance è costituito da una caratteristica propria dell’essere umano, e cioè la capacità di dolersi. Il lamento ci accompagna dalla nascita alla morte in forme sempre diverse. La vita di ogni creatura umana è segnata dal lamento a cui segue, una volta esternato, un certo sollievo. Questa è una qualità che trovo davvero interessante. Un altro aspetto che attira la mia attenzione è il rapporto tra Dio e la Vita».
Uno spettacolo di apertura, quello del 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza di grande introspezione, rivolto ad indagare il senso dell’umanità e della divinità, reinterpretando un testo “classico” come la Bibbia, che rimanda a codici di riferimento, strutturati o de-strutturati, indispensabili per la creazione dell’opera.

Il calendario degli spettacoli prosegue poi con “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, sei giornate di workshop con Eimuntas Nekrosius, in calendario dal 28 settembre al 5 ottobre, con due serate di restituzione il 4 e 5 ottobre aperte al pubblico del Teatro Olimpico, protagonista l’attore Alessandro Lombardo, con il quale Nekrosius ha già collaborato, accompagnato dai giovani attori selezionati per il workshop.

L’11 e 12 ottobre il programma prevede ancora un’opera di Bertolt Brecht, “Vita di Edoardo II d’Inghilterra”, un testo ripreso da Christopher Marlowe, regia di Andrea Baracco, giovane regista che affronta felicemente sia testi di autori classici che contemporanei. Complotti, guerre e lotte intestine, interessi politici, pulsioni, violenze e omicidi. Un groviglio di eventi in cui Brecht inserisce una scansione temporale, una suddivisione cronologica che pare una partitura musicale, in cui il Tempo diventa il vero protagonista della storia.

Il 18 e 19 ottobre sarà la volta de “La guerra di Kurukshetra”, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, rappresentazione su testo di Francesco Niccolini, tratto dal grande poema indiano “Mahabarata”; lo spettacolo dimostra efficacemente come gli antichi testi orientali possano trasformarsi in meravigliose produzioni teatrali. È la storia di tutte le storie, un atto d’accusa lucido e spietato sulla follia dell’uomo, un inno palpitante all’infinita bellezza del creato.

È prevista poi il 21 ottobre una conferenza-spettacolo di Serena Sinigaglia dedicata a “Eros e Thanatos”, la storia narrata al pubblico della passione della regista per i classici del teatro greco. “Un viaggio” come dice l’autrice, “dentro le antiche parole che non accaddero mai ma furono sempre”. Tre attori sul palco per restituire ancora una volta intatta, la forza irresistibile di quell’espressione. Direttrice artistica del teatro Ringhiera ATIR di Milano, Serena Sinigaglia svolge la sua attività di regista articolando il suo lavoro nei tre filoni del teatro classico, del contemporaneo e dell’opera lirica.

Il 66° Ciclo di Spettacoli Classici si chiude il 30 e il 31 ottobre con la nuovissima produzione di Pippo Delbono che presenta “Concerti sul cielo e la terra” primo atto, studio musicale sui temi della tragedia. Un viaggio musicale costruito dallo stesso Delbono con la partecipazione di straordinari musicisti e sviluppato in due tempi; il primo in scena a Vicenza con la cantante Petra Magoni, una delle più eclettiche artiste italiane, il cui repertorio spazia dalla musica antica, al jazz, al pop, al rock. Il secondo atto, “Birds”, prenderà vita invece nel 2014 e potrà avvalersi del contributo musicale di Laurie Anderson e della partecipazione di Bobò, lo storico attore sordomuto di Delbono. In questo particolarissimo percorso artistico, uno studio nella sfera emotiva, Pippo Delbono esprime con Petra Magoni le emozioni più terrene, carnali e ancestrali ed è questa la parte vincolata alla terra e al sangue, mentre con Laurie Anderson sarà invece il firmamento ad esprimersi: il cielo, gli uccelli, lo spirito più trascendente e mistico.

Una novità, e una prima assoluta nell’ambito della rassegna di spettacoli classici al Teatro Olimpico, è rappresentata dal ciclo di videoproiezioni d’autore che “introduce” i registi italiani degli spettacoli classici: gli autori scelti da Eimuntas Nekrosius per il cartellone del 66° Ciclo di spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza hanno infatti tutti sperimentato anche la regia cinematografica. Si è scelto quindi di offrire al pubblico un tipo di approccio di questo tipo, programmando, nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, tre serate per presentare dei lavori di Delbono, Corsetti e Baracco, diversi per ispirazione e contesto rispetto alle opere teatrali che saranno presentate all’Olimpico, ma particolarmente significativi nei percorsi creativi dei registi.

Il cartellone prevede: lunedì 23 settembre, Amore Carne (2011) di Pippo Delbono, un film rabbioso, lirico, sconvolgente come l’ha definito il critico di Le Monde Jacques Mandelbaum; mercoledì 25 settembre, La Pietra del Paragone (2010), film girato durante la rappresentazione a Parigi del 2007 dell’omonima opera di Gioachino Rossini, una coproduzione del Théatre du Châtelet e del Teatro Regio di Parma, opera di cui Giorgio Barberio Corsetti ha firmato anche l’allestimento con Pierrick Sorin; venerdì 27 settembre, La Logica delle Cose (2012), film di Andrea Baracco liberamente tratto dal racconto “Yalda” della scrittrice iraniana esiliata in Italia K. Rahimi.

Torna su

LABORATORIO

Nell’ambito della programmazione del 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, è prevista anche quest’anno la realizzazione di un Laboratorio per attori italiani in programma dal 28 settembre al 3 ottobre e basato sulla Vita di Galileo di Bertolt Brecht.
Sei giornate di workshop con Eimuntas Nekrosius e due serate di restituzione il 4 e 5 ottobre aperte al pubblico del Teatro Olimpico.

Vita di Galileo è un esempio di grande letteratura, strettamente correlato ad un grande personaggio, alla storia d’Italia e a quella del progresso umano. Il risultato finale del workshop viene ulteriormente elaborato fino a diventare una vera produzione teatrale.
Come protagonista Nekrosius ha scelto l’attore Alessandro Lombardo, con il quale ha già collaborato in Ivanov e Anna Karenina.

Sono state oltre 300 le domande di partecipazione al workshop teatrale, e 40 i nominativi scelti dal M° Eimuntas Nekrosius e dal suo staff di Meno Fortas per la pre-selezione.
Per il casting finale che si è tenuto al Teatro Comunale lunedì 23 settembre, sono stati scelti i 14 attori che partecipano al workshop e allo spettacolo. Ecco i nomi: Anna Bellato, Chiara Catalano, Sara Borghi, Federica Castellini, Emilia Verginelli, Valerio Mazzucato, Emanuele Piovene Porto Godi, Pinheiro Amandio, Luca Damiani, Vittorio Vaccaro, Luigi Maria Rausa, Lorenzo Marangoni, Francesco Aiello, Giuseppe Gandini.

Torna su

Informazioni sugli spettacoli e prevendita biglietti

Sede degli spettacoli: Teatro Olimpico: Piazza Matteotti, 3 – Vicenza

I biglietti sono in vendita sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza; saranno in vendita anche alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, a partire da martedì 10 settembre (per orari di apertura vedi http://www.tcvi.it/it/biglietteria/informazioni) e alla biglietteria del Teatro Olimpico, la sera degli spettacoli, dalle ore 19.00 alle 21.00, a partire dal 19 settembre.
Il prezzo dei biglietti è di 35,00 euro per la prima de “Il Libro di Giobbe” (19/09); per lo spettacolo laboratorio “Vita di Galileo” (4-5/10) è di 22,00 euro. Per le altre recite de “Il Libro di Giobbe” e per tutti gli altri spettacoli il prezzo dei biglietti è di 28,00 euro (intero), 24,00 euro (ridotto over 60), 18,00 euro (ridotto under 30).
Il prezzo per le proiezioni al Ridotto del Teatro Comunale è di 5,00 euro per “La Pietra del Paragone” e di 8,00 euro per “Amore Carne” e “La Logica delle Cose”.

Riduzioni
abbonati TCVI, abbonati teatri Vi.Vi
abbonati altri teatri di Vicenza
studenti (istituti superiori, università)

acquisto 2 spettacoli: sconto 10%
acquisto 3 o più spettacoli: sconto 20%.

Torna su

Soci Fondatori

  • Comune-di-vicenza
  • Regione-veneto
  • Bpvi
  • Confindustria-vicenza
  • Socio Sostenitore

    Fondazione-cassa-risparmio-verona