di Eimuntas Nekrosius
dal Paradiso di Dante Alighieri
regia: Eimuntas Nekrosius
scene: Marius Nekrosius
costumi: Nadežda Gultiajeva
con gli attori della Compagnia Teatrale Meno Fortas
riscritta da Ali Smith
dalla tragedia di Sofocle
raccontata da Anita Caprioli
cantata da Didie Cara
regia di Roberto Tarasco
lettura-concerto
a cura di Emma Dante
con Emma Dante
canzoni e musica dei fratelli Mancuso
di Jean Racine
di Tauras Cizas
con il supporto di Eimuntas Nekrosius
con Diletta Acquaviva
sulle Lettere a Lucilio di Seneca
con attori italiani di cinema e televisione
Sei giornate di lavoro, dal 14 al 19 ottobre, con Eimuntas Nekrosius, e due serate di restituzione, il 20 e 21 ottobre, aperte al pubblico del Teatro Olimpico
di Albert Camus
riallestimento per il Teatro Olimpico di Vicenza
regia: Eimuntas Nekrosius
disegno luci: Audrius Jankauskas
assistente alla regia: Tauras Cizas
direttore di scena: Evgenia Antoniuk
con Evgeny Mironov e gli attori del Teatro delle Nazioni di Mosca
Nell'ambito della programmazione del 65° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è prevista la realizzazione di un Laboratorio basato sulle “Lettere a Lucilio” di Seneca, dal 14 al 21 ottobre dedicato ad attori italiani che abbiano per lo più lavorato nel cinema o per la televisione, per riportarli, nelle intenzioni del direttore artistico, alla quintessenza dell'arte della recitazione, ovvero il teatro.
Il Laboratorio prevede inoltre una restituzione-spettacolo, il 20 e 21 ottobre, inserita all'interno della rassegna stessa.
Area press - Conferenza stampa 11/04/2012
A parte la bellezza e il patrimonio storico, il primo dettaglio che mi ha ispirato entrando nell’antico Teatro Olimpico, è il titolo, posto sul pannello centrale del proscenio: “Hoc Opus hic Labor Est” (“Qui è la fatica, qui è la difficoltà”). Uno dei significati di questa frase rimanda all’Eneide di Virgilio e descrive il facile ingresso di Enea nell’Ade e la grande difficoltà nell’uscirne. Il ritorno dalla non-esistenza all’esistenza è molto difficile da trattare. Come lo sono i temi della caduta e della resurrezione.
Vedo molte analogie tra il teatro classico e quello contemporaneo, e questo titolo può essere letto come il difficile viaggio dalla dimensione terrena a quella celeste, dall’afferrabile all’inafferrabile. Questo dovrebbe essere un credo per tutte le produzioni, i laboratori e le attività del Festival di teatro classico al Teatro Olimpico.
Prima di tutto, le idee e le risposte a questi temi mi portano al “Paradiso” della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Nel passaggio dalle parti più facilmente realizzabili come l’Inferno e il Purgatorio, ho trovato che quest’ultima sia la più difficile di tutta l’opera dantesca. Il Paradiso infatti, pur essendo la parte più facilmente accessibile, è anche la più sconosciuta. Come ricevere un dono di cui non si ha bisogno, come un’aspirazione a qualcos’altro. È la parte più difficile dell’esistenza e non-esistenza. Il Paradiso è il compito più complesso. È un riflesso della perfezione, e la via che conduce alla perfezione non è diritta, è molto ardua. Il compito dell’uomo di superare la gravità e raggiungere più elevati modi di esistere.
Un altro autore che attira la mia attenzione è Seneca e una delle sue opere: “Lettere a Lucilio”. Molte branche dell’arte si basano sulle idee e sulla filosofia di Seneca. Le sue parole non ci permettono di essere insensibili – ogni frase ci spinge a creare per raggiungere qualcosa, a risolvere le più ardue incombenze per avvicinarsi alla perfezione. Le “Lettere a Lucilio” dovrebbero essere il giusto materiale per l’improvvisazione, un laboratorio teatrale totale. Le lettere come “forma” costituiscono il modo per poter trasmettere reciprocamente certi valori, dal regista all’artista, dall’artista al pubblico.
Un altro modo di impostare l’arduo compito è quello di riunire attori italiani, che negli ultimi anni abbiano lavorato principalmente per progetti “sullo schermo” – cinema, televisione. Per riportarli all’essenza dell’arte dell’attore, il teatro. Il laboratorio al Teatro Olimpico dovrebbe riportare gli attori sul terreno di gioco, il palcoscenico teatrale.
Gli stessi principi di sollevare il problema e risolvere i difficili compiti devono essere indirizzati alle produzioni italiane ed estere che saranno presentate al Teatro Olimpico in questa stagione. “MeDea” nella lettura-concerto di Emma Dante, lo spettacolo musicale “La storia di Antigone” con Anita Caprioli, e alcuni estratti da “Caligola” eseguiti dall’attore russo Evgenij Mironov, principalmente conosciuto per i suoi ruoli nel cinema e in TV.
L’intero valore delle rappresentazioni classiche è di quello di utilizzare le opere classiche come una fonte che deve essere migliorata, vista in maniera diversa, porre le problematiche e le difficili questioni che conducono alla spiritualità.
Eimuntas Nekrosius
Teatro Olimpico: Piazza Matteotti, 3 - Vicenza
http://olimpicovicenza.it/
I biglietti saranno in vendita da giovedì 3 maggio alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (viale Mazzini 39 - tel. 0444.324442 - biglietteria@tcvi.it), sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza.
Il prezzo dei biglietti è di 40,00 euro per la prima del “Paradiso” (21/09); per lo spettacolo laboratorio “Lettere a Lucilio” (20-21/10) è di 18,00 euro. Per le altre recite del “Paradiso” e per tutti gli altri spettacoli il prezzo dei biglietti è di 28,00 euro (intero), 22,00 euro (ridotto over 60), 18,00 euro (ridotto under 30).