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Biglietti

Intero: 29,00 euro
Over 65: 23,00 euro
Under 30: 14,00 euro

Biglietti in vendita da martedì 3 ottobre 2017:
• in biglietteria
• on-line sul sito www.tcvi.it
• sportelli Intesa Sanpaolo ex Banca Popolare di Vicenza

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  • Incontro a Teatro!

    Continua nella nuova Stagione Artistica del Teatro Comunale di Vicenza “L’incontro a Teatro”: prima degli spettacoli di Prosa e Prosa al Ridotto, nel Foyer del Teatro, si terrà l’incontro con i protagonisti, autori, registi o esperti del settore per introdurre gli spettacoli e approfondire le tematiche trattate in scena.

    Gli incontri si terranno alle ore 19.30*.
    *L’orario potrebbe variare dalle 19.30 alle 20.00 in base alle disponibilità delle compagnie.

Ristoratori_teatro

OTELLO

di William Shakespeare
traduzione di Ferdinando Bruni
regia di Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli
scene e costumi Carlo Sala
musiche originali di Silvia Colasanti
suono di Giuseppe Marzoli
luci di Michele Ceglia

con Elio De Capitani e Federico Vanni
produzione Teatro dell’Elfo
con il sostegno di Fondazione Cariplo

Personaggi e interpreti
Otello Elio De Capitani
Iago Federico Vanni
Desdemona Camilla Semino Favro
Emilia Cristina Crippa
Cassio Angelo Di Genio
Roderigo/Buffone Alessandro Averone
Bianca Carolina Cametti
Brabanzio/Graziano Gabriele Calindri
Doge/Montano Massimo Somaglino
Ufficiale/Lodovico Michele Costabile

INCONTRO A TEATRO

martedì 10 e mercoledì 11 aprile 2018 ore 19.30
condotto da CRISTINA GRAZIOLI - Università di Padova.

Programma

Rileggere l’Otello spogliandolo della “tradizione”, tornare al cuore del meccanismo drammatico e delle parole. A queste premesse generali è improntato tutto il lavoro su Shakespeare di Elio De Capitani, un lavoro registico iniziato con il Sogno e proseguito con Amleto e il Mercante di Venezia, che per questo spettacolo in particolare è stato totalmente condiviso con Lisa Ferlazzo Natoli.
“Mettere in scena Otello oggi – dicono i registi – è un modo per fare i conti con la singolare attrazione che la vicenda del Moro esercita in tutti noi, come un congegno misterioso messo lì per “innescare” una risposta emotiva sui presupposti ideologici e i fantasmi dell’inconscio collettivo con cui una società costruisce i propri parametri proiettando “fuori di sé”, sullo straniero, tutto ciò che ha di inconfessabile: moralismo puritano, voyerismo sessuale e sessuofobia, per dare fondamento e giustificazione alla propria xenofobia, alla misoginia e alle tante forme d’intolleranza sociale e privata di cui si compone.” Jago qui è un manipolatore, un “untore ideologico”, ma in questo Otello nessuno sembra immune dal suo contagio e da quello di tutti i pregiudizi che condizionano le società di ieri e di oggi. Un testo perturbante come un racconto di suspense, che diventa “tragedia della gelosia e del sesso, dei rapporti inter-razziali e culturali, del dubbio e della potenza manipolatoria delle parole”.
Una lettura tutta contemporanea che si fonda sulla nuova traduzione di Ferdinando Bruni, sensibile alla bellezza dell’endecasillabo, ma libera da ogni inclinazione letteraria e tanto attenta all’alternanza di lingua alta e bassa da avvicinarsi alla viva fluidità del parlato. E sulla dicotomia di chiari e scuri, di luci e ombre che le scene di Carlo Sala moltiplicano attraverso le grate, gli ori e le trasparenze di grandi sipari. E sul sensibilissimo contributo musicale di Silvia Colasanti.

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