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Biglietti

Intero: 29,00 euro
Over 65: 23,00 euro
Under 30: 14,00 euro

Biglietti in vendita da martedì 3 ottobre 2017:
• in biglietteria
• on-line sul sito www.tcvi.it
• sportelli Intesa Sanpaolo ex Banca Popolare di Vicenza

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  • Incontro a Teatro!

    Continua nella nuova Stagione Artistica del Teatro Comunale di Vicenza “L’incontro a Teatro”: prima degli spettacoli di Prosa e Prosa al Ridotto, nel Foyer del Teatro, si terrà l’incontro con i protagonisti, autori, registi o esperti del settore per introdurre gli spettacoli e approfondire le tematiche trattate in scena.

    Gli incontri si terranno alle ore 19.30*.
    *L’orario potrebbe variare dalle 19.30 alle 20.00 in base alle disponibilità delle compagnie.

Ristoratori_teatro

ROSALIND FRANKLIN. IL SEGRETO DELLA VITA

di Anna Ziegler

con
Asia Argento
Filippo Dini


e con
Giulio Della Monica
Dario Iubatti
Alessandro Tedeschi
Paolo Zuccari


scene Laura Benzi
costumi Andrea Viotti
luci Pasquale Mari
musica Arturo Annecchino
ideazione e realizzazione video Claudio Cianfoni
dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti

Interpreti e personaggi
Rosalind Franklin Asia Argento
Maurice Wilkins Filippo Dini
Ray Gosling Giulio Della Monica
James Watson Dario Iubatti
Don Caspar Alessandro Tedeschi
Francis Crick Paolo Zuccari

durata 2 ore e 15 minuti compreso un intervallo


INCONTRO A TEATRO

sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 ore 19.30
condotto da CRISTIANO SEGANFREDDO innovatore e imprenditore creativo.

Programma

La grande Storia, la scoperta della struttura del DNA e il piccolo straordinario racconto degli ultimi anni di vita della scienziata Rosalind Franklin. Ci troviamo di fronte ad uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi nella storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche. Tutta l’umanità si inchina e si compiace in un unico trionfale applauso nei confronti dei grandi scienziati che sono riusciti a decifrare quello che comunemente era definito “il segreto della vita”. La vicenda tuttavia fu tutt’altro che epica e nobile. I personaggi coinvolti in questa scoperta furono molti, tutti scienziati autorevoli che collaborarono in diverse fasi alla stessa ricerca, ma che furono vittime e carnefici, a seconda delle alterne fortune, delle reciproche invidie e desideri di riscatto personali.
Tutti lottarono per avere un personale posto di rilievo nella Storia, ognuno con le proprie capacità e spinto da personali motivazioni, talvolta anche nobili, ma sempre e comunque a discapito del sesto personaggio di questa storia, dell’unica donna di questa favola, una donna meravigliosa e detestabile, una persona limpida e contradditoria, ambiziosa e vigliacca, insomma una donna fuori dalle umane catalogazioni e impossibile da raccontare: Rosalind Franklin. Il testo si avvolge proprio come una doppia spirale intorno a lei, intorno alle sue brutture e alla sua grazia. Il suo merito fu quello di fotografare un campione di DNA con una tecnica delicatissima e complessa che sfruttava la diffrazione a raggi X. In particolare, la fotografia numero 51, riuscì a immortalare in modo più nitido la X della doppia elica del DNA. Un grande dono che Rosalind fece alla scienza, all’umanità e a sé stessa. L’ambiziosissimo James Watson, con la complicità del suo collega Francis Crick, sfruttò la fotografia per costruire un modellino del DNA, passare alla storia come il vero responsabile della “grande scoperta” e vincere anche il Nobel, nove anni dopo, quando ormai la povera Rosalind era già prematuramente scomparsa all’età di 37 anni. Nel corso della pièce, i personaggi saltano continuamente da un presente, che non è definito, ad un passato, che è quello del ricordo, quello delle “scene”, in cui la Storia della scoperta del DNA si interseca con la storia di Rosalind. Le scene, quindi, si alternano con i commenti e le dissertazioni dei personaggi al presente, in un continuo susseguirsi di immagini che risultano distorte, non verosimili o non coerenti a giudizio della nostra logica educata, ma che inevitabilmente contribuiscono ad arricchire e a comporre quel film o quel sogno che lentamente si srotola sereno e perfettamente compiuto nella nostra mente.

Filippo Dini

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