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Ristoratori_teatro

#TALEEQUALEAME... AGAIN

di Gabriele Cirilli, Maria De Luca e Carlo Negri
regia di Gabriele Guidi

Programma

Dopo il successo delle tournèe 2015-2016, Gabriele Cirilli torna in teatro con #TaleEQualeAME. “La casa nasconde ma non perde”, diceva nonna Concetta. Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina, ma con l’avvento di Internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al suo pubblico proprio sul palcoscenico, l’unico luogo dove l’attore riesce ad essere tale e quale a se stesso.

Un attore è una persona che accetta sin dall’infanzia di mettersi in mostra per tutta la vita davanti a un pubblico anonimo! (Milan Kundera)

Gabriele è nato in teatro ed è un artista innamorato del suo mestiere e soprattutto del contatto col pubblico che solo il teatro sa regalare. Quelle emozioni vere che si danno e si ricevono all’istante, senza la frapposizione della quarta parete e soprattutto senza una telecamera che per forza di cose rende tutto un po’ finto.
Attraverso il monologo fa vivere tante situazioni e tanti personaggi perché la sua forza è una capacità di comunicazione che pochissimi hanno. E la risata scaturisce vera e genuina con una forza che insieme ristora e appaga.
#TALEeQUALEaME…..AGAIN attraversa tutti i generi del teatro comico, dalla commedia degli equivoci al teatro di satira, di costume e di situazione, racconti di vita vissuta comici ma che toccano anche le corde del cuore, canzoni da cantante vero, nuovi monologhi e gag irresistibili.
In questo spettacolo grazie al suo ASHTAG che non è altro che il suo album virtuale di foto Gabriele porta in scena insieme a se un po’ di persone, quelle che fanno parte della sua vita. Durante lo spettacolo grazie a queste foto prendono corpo all’interno di monologhi e racconti.
All’inizio della moglie si sente solo lo spirito ma dopo un po’ anche la sua voce: 33 anni insieme sono tanti e volete sapere qual è il segreto per andare ancora d’amore e d’accordo? Lei a casa e Gabriele in giro in turne’! AHAHAH!
C’è lo zio Riccardo alle prese con i selfies. Abruzzese doc che da la possibilità a Gabriele di parlare della sua regione di origine; le sue radici. Ci pensate uno che viene da Sulmona, una cittadina così piccola e provinciale, sbattuto in una città come Roma? Lo zio gli disse quel giorno di tanti anni fa che parti’ per la grande città in cerca di fortuna: “Ricordati Gabriele, la provincia è come la garza del chirurgo… ti resta dentro!” AHAHAHAH!
Da qui lo spunto per sottolineare le differenze tra provincia e città. Che poi la città in fondo non è così diversa dalla provincia. In provincia sanno tutto di te, ti conoscono da generazioni. In città invece nessuno sa niente. Non è fantastico? Puoi restartene lì da solo per ore… giorni… anni! Non frega niente a nessuno! Gabriele racconta anche il piacere non D’Annunziano di tornare vincitore in provincia e sentire la stima dei suoi compaesani: vedere il sindaco che gli consegna le chiavi: "Gabriè, spostame la macchina"! AHAHAH!
C’è la mamma; non poteva mancare ovviamente. Che dire sulla mamma…per molto tempo Gabriele non ha capito l’importanza della mamma: per anni ha sempre pensato che le zucchine crescessero a rondelle, che le magliette, le mutande, i pantaloni si lavassero da soli e poi, sempre da soli, andassero sotto il ferro da stiro. C’è un racconto esilarante di quando Gabriele ha dovuto mettere gli sci; lui sta allo sci come Galeazzi sta al volteggio! AHAHAH!
Una conversazione reale ma surreale con un call center; Nel periodo in cui Gabriele visse a Roma un ricordo fa scaturire il racconto di una riunione condominiale simile ad un incontro di wrestling. Non tralascia neanche il Nord che lo ospita tuttora e il sud dove lui ama andare in vacanza! C’è un monologo sulla paura di volare, Gabriele ha così tanta paura di volare che è sfiduciato già dalla partenza; come si fa a partire da un posto chiamato TERMINAL! AHAHAH!
Non può mancare l’omaggio alla trasmissione che lo ha reso popolare e amato dal grande pubblico… omaggio che fa vedere il Gabriele imitatore cantante e interprete! Poesie toccanti e citazioni pirandelliane danno a questo spettacolo un tocco teatrale inaspettato! Insomma recita, canta, balla e anche bene che una volta mentre Gabriele provava davanti al televisore da li è uscito John Travolta per abbracciarlo e fargli i complimenti….. chiaramente questa è una battuta!
Fanno da colonna sonora canzoni e ritornelli di Gaber e altre romanze che valorizzano le due ore di puro divertimento!
Questo spettacolo è l'espressione della maturità artistica di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il grande pubblico.

Un attore è colui che sa vestire i panni degli altri facendo vivere ogni volta un personaggio diverso da se’ e Gabriele ha tutte queste capacità camaleontiche.

Sapersi spogliare e abbandonare l’io alle metamorfosi conduce all’immortalità. (Herman Hesse)

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