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Biglietti

Intero: 36,00 euro
Over 65: 31,00 euro
Under 30: 20,00 euro

Biglietti in vendita:
• in biglietteria
• on-line sul sito www.tcvi.it
• sportelli Intesa Sanpaolo ex Banca Popolare di Vicenza

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  • Incontri con la danza

    Per gli appuntamenti della Stagione di Danza si svolge nel Foyer del Teatro alle ore 20 (e alle ore 17 per le seconde date) "L’incontro con la Danza", una presentazione degli spettacoli curata da giornalisti e critici, studiosi per introdurre gli spettatori ai diversi generi, luoghi e stili dell'arte coreutica.
    Per partecipare è necessario essere in possesso del biglietto o dell’abbonamento.

  • Supporter Danza

    Il progetto prevede, prima degli spettacoli “ufficiali”, una breve esibizione di giovani promesse della danza, segnalate da critici ed esperti, pochi minuti per offrire agli spettatori la possibilità di vedere rappresentate nuove tendenze e ai nuovi interpreti di farsi conoscere dal pubblico presente in sala.

Ristoratori_teatro

SERATA BACH

un omaggio appassionato alla musica del celebre compositore

Rioult Dance New York

direttore artistico e coreografo Pascal Rioult
direttore esecutivo Amy Harrison
direttore artistico associato Joyce Herring

danzatori Catherine Cooch, Brian Flynn, Charis Haines, Jere Hunt, Melanie Kimmel, Corinna Lee Nicholson, Michael Spencer Phillips, Sara Elizabeth Seger, Sabatino A. Verlezza, Holt Walborn
apprendisti Jake Deibert, Emma Sadler

VIEWS OF THE FLEETING WORLD
(creazione 2008)
dedicato alla memoria di Harriet e Gordon Greenfield
coreografia Pascal Rioult
musica J.S. Bach, L’arte della fuga
luci David Finley
costumi Karen Young
concezione video Harry Feiner
realizzazione video Brian Clifford Beasley
durata 34 minuti
Brano commissionato dalla Harriet & Gordon Greenfield Foundation e creato nel corso della residenza presso il Kaatsbaan International Dance Center che è stato sostenuto in parte dalla Geoffrey C. Hughes Foundation con un contributo per le residenze del New York State Council on the Arts e dall’assegnazione degli spazi del programma di laboratorio del LaGuardia Performing Arts Center.

Pausa

CITY
(creazione 2010)
musica J. S. Bach, Sonata per violino e pianoforte n. 6 in sol maggiore
luci David Finley
costumi Karen Young
concezione video Brian Clifford Beasley
durata 15 minuti
Brano creato nel corso della residenza presso il Kaatsbaan International Dance Center che è stato sostenuto in parte con un contributo per le residenze del New York State Council on the Arts e dall’assegnazione degli spazi del programma di laboratorio del LaGuardia Performing Arts Center. Con il sostegno del National Endowment for the Arts e The Kenneth French Fund for New Works.

Intervallo

POLYMORPHOUS
(creazione 2015)
coreografia Pascal Rioult
musica J. S. Bach, selezione di Preludi e Fughe da “Il Clavicembalo ben temperato”
scenic design Harry Feiner Projection
design Brian Clifford Beasley
luci David Finley
costumi Karen Young
durata 15 minuti
Support provided by the National Endowment for the Arts and the Fund for New Works, a Kenneth French Legacy. Additional creative and technical support provided by the University of Notre Dame's DeBartolo Performing Arts Center.

Pausa

CELESTIAL TIDES (creazione 2011)
Musica: J.S. Bach, Concerto Brandeburghese n. 6 in Sib maggiore
Luci: David Finley
Costumi: Karen Young
Concezione video: Harry Feiner
Realizzazione video: Brian Clifford Beasley
Durata 22 minuti
Brano creato nel corso della residenza presso il Kaatsbaan International Dance Center che è stato sostenuto in parte con un contributo per le residenze del New York State Council on the Arts e dall’assegnazione degli spazi del programma di laboratorio del LaGuardia Performing Arts Center. Con il sostegno del National Endowment for the Arts e The Kenneth French Fund for New Works.

INCONTRO CON LA DANZA ore 20.00
condotto da FRANCESCA PEDRONI giornalista, critico di danza de “Il Manifesto” e regista per Classica HD.

PROGETTO SUPPORTER DANZA ore 20.45
Il progetto prevede, prima dello spettacolo, una breve esibizione di giovani promesse della danza, segnalate da critici ed esperti, pochi minuti per offrire agli spettatori la possibilità di vedere rappresentate nuove tendenze e ai nuovi interpreti di farsi conoscere dal pubblico presente in sala. Ad esibirsi, martedì 13 marzo alle ore 20.45, la Compagnia MF con Chenapan.
Per maggiori informazioni clicca QUI

Programma

La cifra stilistica di Pascal Rioult viene definita: formale, astratta, incisiva e austera. Il movimento nasce dal torso e dal plesso solare, si nutre di cambi di direzione improvvisi, salti e spirali come vuole la tecnica della ‘maestra’ Graham.
Il programma di questa sera, Serata Bach, raccoglie coreo¬grafie composte da Rioult tra il 2008 e il 2015 su alcune delle partiture più celebri di Johann Sebastian Bach. Quattro titoli in cui la rigorosa struttura della musica barocca incontra l’evanescenza e la modernità delle forme.
Emblematico il titolo d’apertura, Views of the Fleeting World (Visioni di un mondo fugace, del 2008) ispirato all’omoni¬ma serie di xilografie dell’artista ottocentesco giapponese Hiroshige su L’arte della fuga. Un brano meditativo diviso in nove parti (ensemble e passi a due) in cui i corpi dei danzatori fanno da contrappunto allo spazio rarefatto, alle proiezioni video che scorrono, quasi impercettibilmente, sul fondale. Ogni momento della composizione riflette la profondità delle emozioni che emergono dalla contem¬plazione degli elementi della natura, quasi un ‘religioso ascolto’ del respiro del cosmo.
Tutt’altra atmosfera per City, quartetto del 2010 ambienta¬to tra grattacieli di una non troppo immaginaria città. Volu¬tamente realistica la scena, come gli abiti casual indossati dai danzatori, per rimandare alla frenesia del vivere urba¬no, incalzante come la Sonata n. 6 per violino e pianoforte di Bach.
Il brano seguente, Polymorphous e’ il più recente e si sviluppa su una selezione di Preludi e Fughe da Il Clavicembalo ben temperato, chiude Celestial Tides (Maree celesti, 2011) scandito sui tre tempi – Allegro, Adagio, Allegro – del Concerto Bran¬deburghese n.6, un flusso emotivo e di forme che rende leggibile la musica nella sua serrata forza contrappuntistica che non concede tregua all’ascoltatore. Magniloquenza espressiva, soprattutto del quartetto centrale sull’Adagio con le viole da braccio concertanti, su cui la mente dello spettatore indugia a lungo, anche fuori dalla sala.

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