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Ristoratori_teatro

55 - Radouan Mriziga

concept e performance Radouan Mriziga
assistente Alina Bilokon

ringraziamenti Moussem team, Alina Bilokon, Youness Khoukhou, Bart Meuleman, Steven De Belder

produzione Moussem Nomadic Arts Centre (Brussels-BE)
co-produzione C-mine (Genk - BE), WP Zimmer (Antwerp - BE)
in collaborazione con Cultuurcentrum Berchem (Berchem - BE), Pianofabriek (Saint-Gilles - BE), O Espaço do Tempo (Montemor-o-Novo - PT), STUK - House for Dance, Image and Sound (Leuven - BE)
distribuzione e Tour Management Something Great (Berlin - DE)

Programma

55 è la prima creazione del coreografo e ballerino marocchino Radouan Mriziga; rappresenta la prima parte di una trilogia prodotta dal Moussem Nomadic Arts Center, in cui viene esaminato il rapporto tra danza e architettura, performance che vede l'uomo interprete di un atto di equilibrio tra mente, corpo e spirito. Nel suo assolo l’artista- interprete gioca costantemente con la prospettiva e le aspettative dello spettatore. Si pone alcuni obiettivi spazio-temporali: portandoli fuori, crea delle "forme", ma si pone anche in una situazione sempre più complessa, come è complesso lo scambio di informazioni tra il performer e gli spettatori, che possono aiutare o confondere, a seconda della situazione. Nella performance la danza diventa così un linguaggio ibrido e personalissimo, fatto di sensualità e di sentimento. 55 sono i minuti di questo spettacolo ''architettonico'' durante i quali la narrazione si insinua tra le forme e i volumi che si aprono, nell’articolarsi dinamico del dialogo tra corpo e spazio. Affascinato dal gesto atavico dell’artigiano, in cui il movimento serve per produrre, Mriziga usa il suo corpo come strumento per creare movimento.

RADOUAN MRIZIGA
Radouan Mriziga, è nato nel 1985 a Marrakesh e qui inizia a praticare la danza. Studia e si perfeziona in seguito fra la Francia e la Tunisia, per diplomarsi al PARTS (Performing Arts Research e Training Studios) di Bruxelles. Dal 2008 vive e lavora come danzatore ⁄ interprete ⁄ creatore e coreografo a Bruxelles. Ha lavorato come interprete con importanti artisti come Bart Meuleman, Anne Teresa de Keersmaeker, Claire Croize, Simon Tangy. Nel 2012 ha creato ed eseguito “111-1”, una creazione nata in collaborazione con altri tre danzatori. Dal 2014 è artista in residenza al Moussem, Nomadic Art Center, un luogo di incontro internazionale di artisti contemporanei collegati al mondo arabo, spazio privilegiato di dialogo interculturale; ha creato qui il suo primo solo “55” nel 2014, “3600” nel 2016 e "7" presentato in anteprima al Kunstenfestivaldesarts nel 2017.

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