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Biglietti

Studenti: 4,00 euro
Insegnanti: 4,00 euro (omaggio ogni 10 alunni)

  • Progetti Formativi 2017/18

    #TCVi EDUCATIONAL
    Formare, Informare, Creare

    La Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza è lieta di presentare i nuovi progetti formativi per l’anno scolastico 2017/2018.

Ristoratori_teatro

IL COLORE ROSA

Spettacolo per le scuole - dai 4 ai 10 anni

Compagnia Aldes

ideazione, coreografia e regia Aline Nari
con Gabriele Capilli, Aline Nari, Giselda Ranieri
voce recitante Graziella Martinoli
testi originali Daniela Carucci
musiche 2Cellos, V. Corvino, A. Fontana, F. J. Haydn, A. Vivaldi
elaborazioni sonore Adriano Fontana
musiche originali Valentino Corvino
luci Michelangelo Campanale
costumi Aline Nari, Alessandra Podestà
produzione ALDES
in collaborazione con Ubidanza
con il sostegno di Mibact-Ministero per i beni e le attività culturali del turismo / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo

Programma

Il rosa è una creatura informe e pelosa, un mostro che si rotola in scena e, a un certo punto, sparisce. Inizia così una fiaba un po’ strana, con un cavaliere, una principessa e una cugina… Il colore rosa è uno spettacolo di teatro e danza, in cui attraverso la metafora del colore si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi. Invece alle bambine si continuano a proporre giochi, scarpette, borsette, immancabilmente rosa (e di una sola zuccherosa tonalità), mentre per i maschi il rosa è un colore da evitare, da temere, da negare. Ma chi l’ha detto che il rosa è “da femmine” e il celeste “da maschi” ? Il cielo è maschio o femmina? l’acqua è maschio o femmina? e le montagne? il temporale, le stelle, gli alberi? Il rosa, oltre ad essere stato storicamente anche un colore maschile, è un colore ricco di sfumature difficili da imitare o da riprodurre: perché ogni rosa è unico e ognuno può essere rosa a modo suo. Attraverso una scrittura coreografica globale (danza, gesto, voce) lo spettacolo parla in modo ironico, divertente, evocativo e affettuoso del cammino difficile per riconoscersi nella propria identità.

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