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Ristoratori_teatro

IN A LANDSCAPE - VON

Compagnia STALKER_Daniele Albanese

IN A LANDSCAPE
danza e drammaturgia Daniele Albanese
assistenza alla drammaturgia Loredana Scianna e Maurizio Soliani
musiche originali Maurizio Soliani
tecnica Deborah Penzo

durata 18 minuti


VON - solo

di e con Daniele Albanese
disegno luci Alessio Guerra
musica originale Luca Nasciuti
tecnica Deborah Penzo
assistenza artistica Yele Canali

durata 18 minuti

canali coproduttori Torinodanza festival / Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, CDC - Les Hivernales/Avignon, Halles de Schaerbeek con il sostegno di Garage 29/Bruxelles, Associazione Stalk/Parma
progetto sostenuto da CollaborAction#3 - azione del Network Anticorpi XL, in collaborazione con festival, rassegne e stagioni a cura di Anticorpi e Ater, Interplay, Piemonte Dal Vivo, Amat, Arteven, Artedanzae20, Teatro Pubblico Pugliese, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Armunia, FTS Onlus, Centro Santa Chiara

progetto sostenuto dal “Fondo per la Danza D’autore Regione Emilia-Romagna 2015/2016”

residenze artistiche Halles de Schaerbeek e Garage 29 (Bruxelles)/in collaborazione con Torino Danza Festival/Wallonie-Bruxelles International (WBI)- Wallonie Bruxelles Thèâtre Danse (WBTD)/Città di Torino, Lavanderia a Vapore 3.0/ Piemonte dal Vivo, Teatro Petrella di Longiano /Comune di Longiano con Teatro Dimora / Arboreto Mondaino, Teatro Consorziale di Budrio - Comune di Budrio (Bo) con H(abita)T /rete di spazi per la danza, Teatro delle Briciole – Solares fondazione delle Arti/Parma, Europa Teatri/Parma, Santarcangelo Festival/Santarcangelo di Romagna

Programma

IN A LANDSCAPE
In a Landscape nasce nel 2008 come spettacolo per situazione urbana e diventa ben presto un assolo fondamentale nel percorso di compagnia Stalker, evolvendo e modificandosi seguendo gli sviluppi di ricerca della compagnia. Viene proposto, a partire dal 2010, in teatro e in spazi al chiuso non teatrali. Si definisce attraverso una particolare struttura e organizzazione di spazio, movimento e suono, nella lettura geometrica del luogo dove si svolge e nell'emergere di un frammento, ed eco, di personaggio.
Sono stati isolati quegli eventi e meccanismi del vivere quotidiano e urbano che provocano cambiamenti e alterazioni di stato. Abbiamo definito questi meccanismi come Vento, non in senso atmosferico, ma come induttore e motore di cambiamenti e di dinamiche sonore e fisiche. Come il vento atmosferico anche in questo caso ciò che agisce è invisibile; l’apparire, fisicamente e sonoramente, è il risultato di un passaggio, in un paesaggio urbano.

VON - solo

L'orizzonte degli eventi delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo che separa i punti da cui i segnali possono fuggire da quelli per cui ciò non è più possibile. Questa zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di Von. Forze naturali, forze fisiche e forze politiche che mutano, distorcono e muovono il corpo del danzatore. Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sul corpo e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.

Questo assolo fa parte di un lavoro più ampio con tre performer in scena; è presentato sia separatamente sia come parte finale del lavoro complessivo.

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