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CHRISTIAN GRECO - L’ANTICO EGITTO

Quando il mondo cambia, l’arte arriva prima

progetto a cura di Guido Beltramini

Programma

Akhenaton ed Amarna, l'arte al tempo della rivoluzione

Akhenaton è forse il sovrano dell'antico Egitto che più parla alla nostra immaginazione. In lui abbiamo un sovrano che iniziò una radicale trasformazione nel modo in cui la divinità della nazione dovesse essere intesa e rappresentata. Questo cambiamento nel pensiero e nel linguaggio trova un suo corrispettivo nei profondi cambiamenti in ambito artistico.

Così circa 33 secoli fa', 20 mila Egiziani, o forse un numero doppio di persone, seguirono il loro sovrano verso quello che era un lembo vuoto di deserto e costruirono una città. Nel giro di vent'anni, dopo la morte del sovrano, abbandonarono Amarna e non vi fecero più ritorno. Gruppi di operai smantellarono sistematicamente i templi in pietra e trasportarono i blocchi che vennero utilizzati in tutto l'Egitto come materiale da costruzione.

Due storie distinte si incontrano ad Amarna. Una riguarda Akhenaton, la sua famiglia e le sue idee. Ma il sovrano occupa un posto nella storia anche per l'impulso che diede allo sviluppo artistico, con il suo gusto che potremmo definire eccentrico. Da questo punto di vista, Amarna offre un'opportunità unica per studiare quanto questo sovrano riuscì ad influire nella cultura artistica del paese. Forse non siamo in grado di comprendere a pieno il simbolismo degli edifici o non riusciamo a ricostruire esattamente la loro funzione, ma essi costituiscono comunque un'impressionante testimonianza del repertorio architettonico e decorativo dell'antico Egitto.

Interessante è anche vedere come Akhenaton e la sua rivoluzione monoteistica rimasero nella memoria dell'antico Egitto. In un testo ritrovato a Menfi, redatto all'epoca di Tutankhamon, dopo l'abbandono del culto dell'Aten, leggiamo:

I templi e le città degli dei e delle dee, iniziando da Elefantina fino alle paludi del Delta sono in rovina ed i loro santuari ridotti a macerie coperte d'erba. Gli dei ignorano questo paese. Se un esercito è inviato in Siria per estendere i confini dell'Egitto non ha alcun successo. Se una persona prega una divinità per chiedere una grazia non ottiene risposte.

Akhenaton è quindi diventato nella propaganda post-Amarniana un faraone eretico, il cui ricordo doveva essere cancellato.

CHRISTIAN GRECO
Christian Greco è Direttore del Museo Egizio dal 2014. Ha guidato e diretto il progetto di ri-funzionalizzazione, il rinnovo dell’allestimento e del percorso espositivo, concluso il 31 Marzo 2015, che ha portato alla trasformazione dell’Egizio, da museo antiquario a museo archeologico. Formatosi principalmente in Olanda, è un egittologo con una grande esperienza in ambito museale: ha curato moltissimi progetti espositivi e di curatela in Olanda (Rijksmuseum van Oudheden, Leiden; Kunsthal, Rotterdam; Teylers Museum, Haarlem), Giappone (per i musei di Okinawa, Fukushima, Takasaki, Okayama), Finlandia (Vapriikki Museum, Tampere), Spagna (La Caixa Foundation) e Scozia (National Museum of Scotland, Edimburgh).
Alla direzione del Museo Egizio ha sviluppato importanti collaborazioni internazionali con musei, università ed istituti di ricerca di tutto il mondo.
La sua forte passione per l’insegnamento lo vede coinvolto nel programma dei corsi dell’Università di Torino e di Pavia, della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, della Scuola IUSS di Pavia con corsi di cultura materiale dell’Antico Egitto e di museologia. Inoltre, partecipa come lecturer in molti master universitari di Comunicazione e Management museali portando la testimonianza della propria esperienza lavorativa e di ricercatore.
Il lavoro sul campo archeologico è particolarmente importante: è stato membro dell’Epigraphic Survey of the Oriental Institute of the University of Chicago a Luxor e, dal 2011, è co-direttore della missione archeologica olandese a Saqqara.
Al suo attivo ha molteplici pubblicazioni divulgative e scientifiche in diverse lingue e numerose partecipazioni a convegni internazionali di egittologia e di museologia come keynote speaker. Dal 2015 è membro del Comitato Tecnico-Scientifico per i Beni Archeologici del MiBACT e del C.d.A. del MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

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