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Annullato lo spettacolo "La tavola e il potere"

Gentile pubblico, si informa che il nuovo spettacolo di Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli “La Tavola e il potere. In vino veritas, in cibo identitas”, in programma per venerdì 15 aprile alle 20.45, non andrà in scena per sopraggiunti impegni del giornalista.
Lo spettacolo sarà recuperato e inserito nel cartellone della Stagione 2016/2017 del Teatro Comunale di Vicenza; la data verrà annunciata alla presentazione della nuova programmazione artistica.

Programma

Uno spettacolo di
Gian Antonio Stella - voce narrante
Gualtiero Bertelli – voce, fisarmonica, chitarra

e con
Maurizio Camardi – sassofoni, flauti etnici
Paolo Favorido – tastiere
Domenico Santaniello – contrabbasso, violoncello
Giuseppina Casarin - voce
Rachele Colombo – voce, chitarra, percussioni

L’analisi del potere attraverso una vera lente rivelatrice, quella del rapporto fra i potenti e il cibo
. Perché succede spesso che questi si autodefiniscano e si autocelebrino tali attraverso cosa e come mangiano.
Attraverso un excursus storico, dai pranzi di Cavour al ristorante Il cambio - «Oggi abbiamo fatto la storia, adesso andiamo a mangiare», disse il 26 aprile 1859, dopo aver deciso la guerra all’Austria - alle cene di Bossi ad Arcore davanti a piatti rigorosamente senza aglio cucinati dal cuoco Michele, dalle sardine sotto sale con pan carré offerte dallo stesso Senatur a D’Alema e Buttiglione prima del «ribaltone» fino ai torroncini e alle mozzarelline elettorali di Alessandrina Mastella, la politica italiana è strettamente legata alla tavola.

La storia insegna che a tavola gli accordi si prendono più facilmente. Ripercorrere questa storia «attovagliata», magari mettendo a confronto la sobrietà dei padri costituenti (Dossetti, Lazzati, La Pira, Fanfani tanto per citarne alcuni) che vivevano come monaci nella «comunità del porcellino» e le cene di oggi spesso nei ristoranti più sfarzosi, vuol dire ricostruire anche le vicende politiche del Paese.

«Il banchetto è sempre stato il cuore della nostra esistenza – dice Stella – e se è vero che in vino veritas in cibo identitas: le ordinanze anti kebab e il polentone contro i fast food sono un modo per ribadire l’adesione ai valori della tradizione alimentare e quindi per emarginare chi non li condivide».

Gian Antonio Stella, 63 anni, vicentino, fa l'editorialista e l'inviato di politica, economia e costume al "Corriere della Sera", giornale in cui, dopo gli anni della gavetta giovanile e l'assunzione al pomeridiano "Corriere d'Informazione", è praticamente cresciuto.


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