Illagodeicigni

Il lago dei cigni

Donlon Dance Company

Coreografia Marguerite Donlon
Musica Peter Iljitsch Tschaikowsky, Sam Auinger & Claas Willeke
Scene Cecile Bouchier
Costumi Nicole Maas
Luci Sascha Ertel

Programma

La rilettura di Marguerite Donlon di questo “classico dei classici “ si focalizza sia sui momenti di tormento e vuoto emozionale che in quelli di inebriante ed idilliaca gioia. Di grande impatto il contrasto tra la partitura di Tchaikovsky e il paesaggio sonoro creato dal duo Sam Auinger & Claas Willeke.

Dal 2001, anno in cui è diventata compagnia residente presso il Saarländisches Staatstheater, la Donlon Dance Company si è stabilita con successo in Germania ed è stata fin da subito considerata di elevatissimo livello tecnico ed artistico e proprio per questo motivo attrae, a dieci anni dalla sua fondazione, danzatori della più alta levatura.
Lo stile innovativo di Marguerite Donlon, il suo humour irlandese e l’interesse che ha sempre manifestato per l’interconnessione tra le differenti forme d’arte, fa sì che la compagnia sia considerata come una delle più innovative di questo decennio.
Con un ampio repertorio coreografico, di cui ricordiamo "Le sacre du printemps", "Swan lake‐emerged", "Romeo and Juliet", la compagnia ha ricevuto il plauso della stampa, e molti dei danzatori premiati con menzioni speciali per la lore interpretazione. Ciò ha spronato la compagnia a proseguire nella “sfida” con il pubblico aumentando il numero delle recite sia nella città di residenza che nel resto d’Europa (Francia, Belgio, Lussemburgo, Irlanda...)
La compagnia, oltre alle coreografie di Marguerite Donlon, ha in repertorio anche lavori di Jiří Kylián, Constanza Macras, Christian Spuck, Helena Waldmann, Yossi Berg, Rafael Bonachela. In parallelo la compagnia sta lavorando a diversi progetti che non solo vengono presentati nei teatri, ma anche in luoghi alternativi, grazie alla collaborazione con varie istituzioni culturali regionali e non.

PROGETTO SUPPORTER

"1. 3 Forza -Materia"
coreografia e interpretazione:  Elisabetta Cortella
musiche originali: Carlo Carcano

durata 6 minuti

La forza condensata nella materia viene rappresentata dal corpo in movimento e dalle sue traiettorie nello spazio. Il danzatore come materia radicata sul terreno impone al corpo movimenti rapidi e tensioni verso immaginati centri magnetici individuati sulla scena. La forza viene rappresentata sulla scena da tagli, traiettorie in movimento, densità, tensione, potenza in atto fino a condensarsi in una posa statica: essenza pura della forza,  interruzione consapevole della fatica del pensiero e stasi silenziosa, preghiera.

Elisabetta Cortella si forma nella tecnica classica presso l’Accademia Comini di Padova sotto la guida di Patrizia Comini. In seguito si avvicina in modo più specifico alla danza contemporanea.   con Roberto Zappalà, Mauro Bigonzetti, Michele Merola, Virgilio Sieni e Roberto Castello, ma anche all’estero. Si trasferisce a Parigi dove si perfeziona con maestri di fama internazionale e trascorre dei periodi in Germania tra Francoforte e Monaco come  Anthony Rizzi, David Zambrano, Corinne Lanselle, Peter Goss, Francesco Scavetta.
Come danzatrice collabora con la compagnia “Segnale.it” diretta da Stefania Pigato e Laura Nardi, “Ex novo danza” diretta da Cristiano Cappello, “OfficinaDanza” e “NuDi” dirette da Laura Pulin. Nel 2011 realizza la video installazione “È Rosso” in collaborazione con il fotografo Marco Monari e nel 2012 presenta per la rassegna Salti di Tono l’assolo “1.3 FORZA-MATERIA” su musiche originali di Carlo Carcano e installazione artistica di Andrea Rinaldi.
Porta avanti con passione progetti di contaminazione tra le arti visive, collaborando come performer con fotografi, pittori, designers e attori. Nel 2010 a Padova apre lo spazio espositivo Laformadelrosso.it. Attualmente insegna al DNA Centro Danza di Vicenza.

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